Un episodio di grande tensione ha segnato la processione in onore di San Vincenzo Ferrer a Tagliacozzo, domenica scorsa. Un’auto ha sfrecciato tra la folla, dividendo il corteo religioso e sfiorando la banda musicale e i fedeli. L’evento ha scatenato una vivace discussione tra l’associazione bandistica e l’amministrazione comunale, con il sindaco Vincenzo Giovagnorio che ha risposto alle accuse, sottolineando la manovra azzardata dell’automobilista.
L’episodio e le prime reazioni
L’incidente è avvenuto nei pressi del Planet Cafè, vicino alla stazione ferroviaria di Tagliacozzo. Una Volkswagen Golf bianca, sopraggiunta a forte velocità, ha letteralmente tagliato in due il corteo religioso. L’autista, poi fuggito, ha sfiorato la prima fila del complesso bandistico Città di Tagliacozzo e i fedeli.
L’episodio ha scatenato l’immediata reazione dei musicisti della banda, che hanno protocollato una lettera di segnalazione indirizzata al sindaco Vincenzo Giovagnorio e al comando della polizia locale. Nella comunicazione, l’associazione ha evidenziato la gravità dell’accaduto, sottolineando che nessun vigile, nessuna transenna e nessuna protezione erano presenti per garantire l’incolumità dei fedeli.
Le dichiarazioni del sindaco
Il sindaco Vincenzo Giovagnorio ha risposto con fermezza alle accuse, basandosi sui rilievi oggettivi della Polizia Locale. Attraverso i filmati delle telecamere di videosorveglianza acquisiti dal Comandante della Polizia locale, il Tenente Paolo Pascucci, la dinamica dell’evento è stata ridimensionata.
Secondo i fotogrammi analizzati, il veicolo è transitato a una distanza di circa 2 metri dalla prima fila della banda e a oltre 3 metri dagli ultimi fedeli. La cosa più grave non è che l’incrocio non fosse presidiato ha sottolineato il sindaco Giovagnorio, la cosa più grave è la manovra azzardata dell’automobilista.
Il primo cittadino ha respinto con forza i tentativi di strumentalizzazione, difendendo l’operato dell’amministrazione e degli agenti in servizio (Sandro Forzosi, Lavinia D’Angelo e Valeria Faccia), coordinati dal Comandante Pascucci. Ha evidenziato che per l’evento erano stati dislocati ben tre agenti a presidio della viabilità e della sicurezza.
Le misure future per la sicurezza
L’episodio servirà comunque da lezione per il futuro. L’Amministrazione comunale ha infatti annunciato che, in vista del rilascio di prossime autorizzazioni per manifestazioni e cortei laici o religiosi, sta valutando l’introduzione di ulteriori misure integrative nei piani di sicurezza.
Tra le misure proposte, l’installazione di barriere new jersey e l’impiego di personale specializzato a spese degli organizzatori per garantire una protezione ancora maggiore della pubblica incolumità. Il sindaco ha inoltre sollevato una questione cruciale legata alla gestione dei territori: Se un automobilista non rispetta il limite di velocità o non si ferma ad uno stop, la colpa non è dell’autorità preposta o delle forze dell’Ordine, ma di chi compie il reato.
L’associazione bandistica ha compreso le carenze di organico e non ha voluto attribuire responsabilità ai singoli agenti, ma ha sottolineato che questa situazione non può e non deve essere una scusante nel caso di eventi pubblici che coinvolgono cittadini, famiglie e musicisti.
La richiesta rivolta all’amministrazione comunale e agli organi competenti è quella di rivedere i piani di sicurezza per le future manifestazioni, assicurando un’adeguata copertura dei punti più delicati del percorso, in particolare degli incroci stradali. Organizzare eventi senza garantire la copertura minima dei punti critici significa mettere a rischio la vita delle persone conclude la lettera, con l’invito a evitare che situazioni simili possano ripetersi.



