23 Settembre 2026 ☀ 12°

Christian Raimo e Valentina di Cesare a Libri sotto le stelle

A Bugnara, Christian Raimo ha presentato il suo libro 'L'invenzione del colore' in un evento organizzato dal Centro Studi e Ricerche Nino Ruscitti. Un viaggio letterario tra cinema, scienza e crescita sociale.

Christian Raimo e Valentina di Cesare a Libri sotto le stelle

In una serata estiva a Bugnara, il Centro Studi e Ricerche Nino Ruscitti ha ospitato un evento letterario di grande rilievo. Libri sotto le stelle ha portato nella suggestiva cornice di Palazzo Alesi l’autore Christian Raimo, che ha presentato il suo ultimo lavoro, L’invenzione del colore.

La serata è stata arricchita dalla presenza di Valentina di Cesare, che ha moderato l’incontro con grande sensibilità. La terrazza di Palazzo Alesi, con la sua vista mozzafiato, ha fatto da cornice a una discussione profonda e coinvolgente.

Un viaggio generazionale tra cinema e scienza

Christian Raimo, giornalista, professore e scrittore, ha esplorato nel suo libro tematiche diverse, dalla commedia all’italiana alle scoperte scientifiche, dall’economia alla crescita sociale. L’invenzione del colore è un’opera che si rivolge all’intimo delle persone, un romanzo generazionale che racconta il padre dell’autore in tutte le sue dimensioni: familiare, lavorativa e umana.

Raimo ha spiegato come il processo di scrittura e lettura siano strettamente legati. La concentrazione durante la stesura dei capitoli permette di accogliere meglio le scene e gli stimoli che si presentano, contribuendo a una narrazione veritiera. La conoscenza approfondita del testo da parte di Valentina di Cesare ha permesso di svelare dettagli interessanti, come il fatto che l’epilogo del libro è stato scritto prima di ogni altra parte.

La bellezza di un popolo e la democrazia

Un momento particolarmente emozionante è stato quando Raimo ha parlato della bellezza e dello spessore di un popolo che ha saputo intessere la trama della democrazia attraverso la Costituzione. I libri, ha sottolineato, sono il posto più libero in cui, attraverso le espressioni dei ruoli, si può essere coetanei dei propri genitori, un pregio unico della letteratura.

La discussione ha toccato anche temi educativi, con Raimo che ha sostenuto l’importanza di insegnare ai giovani a essere liberi e di combattere contro una scuola sempre più burocratica. Il libro, ha affermato, può avere come unico nemico il paternalismo, mentre le famiglie di sangue dovrebbero essere condotte verso la più ampia formula di famiglie d’amore.

La memoria e la relazione con il passato

Raimo ha riflettuto sulla capacità di relazionarsi con il passato come una forma alternativa di dialettica, un’avventura che deve onorare rapporti liberi e non lavorare a musei mummificati. Spesso, ha osservato, si sceglie di dimenticare qualcosa e si predilige ciò a cui dare luce e valore. La relazione con il passato, tuttavia, resta sempre fragile.

Un altro tema affrontato è stato l’importanza di prediligere i metodi e la didattica alla cultura, un concetto che, sebbene possa sembrare controcorrente, si è rivelato attuale e necessario. La serata si è conclusa con una riflessione sul valore dei libri e sulla loro capacità di illuminare le pieghe dell’esistenza.

Definire cosa può rappresentare un libro e dove può condurre un lettore è cosa incontenibile ed imprevedibile. Sentire quando un autore e la sua opera riescono a farsi insieme e intreccio con le vite che incontrano è la certezza per chi legge e per chi scrive che, lì dove si lascia il primo posto al cuore, alle emozioni di ogni caratura e alla sincerità, il cielo sarà sempre colmo di un colore nuovo. Il colore, come le opportunità, va ricercato con cura e non va mai lasciato senza sole.

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