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Diomede Barchiesi: funerali a Lanciano e autopsia per chiarire la dinamica

La comunità di Fossacesia si unisce nel dolore per la perdita di Diomede Barchiesi, morto dopo un'aggressione. Funerali a Lanciano e autopsia per stabilire le cause.

Diomede Barchiesi: funerali a Lanciano e autopsia per chiarire la dinamica

La tragedia che ha colpito Diomede Barchiesi, il 50enne di Lanciano morto dopo un’aggressione sul lungomare di Fossacesia, ha scosso profondamente la comunità. L’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino per giovedì 20 agosto, in occasione dei funerali che si terranno nella cattedrale della Madonna del Ponte di Lanciano.

Barchiesi, dipendente dello stabilimento Stellantis di Atessa, era intervenuto per difendere il figlio diciottenne durante una lite notturna. Il pugno ricevuto lo aveva fatto cadere a terra, causando lesioni gravissime. Ricoverato in condizioni disperate all’ospedale Santo Spirito di Pescara, è deceduto dopo alcuni giorni di coma.

Lutto cittadino e funerali

Il Comune di Fossacesia ha invitato tutte le attività commerciali e i pubblici esercizi a partecipare al lutto con gesti simbolici, come un momento di silenzio o l’abbassamento parziale delle saracinesche. Negli edifici pubblici, le bandiere saranno esposte a mezz’asta per l’intera giornata. Il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha sottolineato l’importanza di questo gesto come rifiuto di ogni forma di violenza e come richiamo ai valori della convivenza civile.

Il feretro di Barchiesi è esposto nella casa funeraria Di Menno di Bucchianico Antonio, nella zona industriale di Treglio, dove i familiari e la comunità possono recarsi dalle 8.30 alle 19.30. Giovedì, il corteo funebre partirà dalla casa funeraria per raggiungere la cattedrale di Lanciano, dove i funerali saranno celebrati alle 16.

Autopsia e indagini

L’autopsia, eseguita il 18 agosto all’ospedale di Pescara, ha l’obiettivo di chiarire se la morte di Barchiesi sia stata causata direttamente dal pugno o dalla successiva caduta. Il medico legale Cristian D’Ovidio, nominato dalla procura di Lanciano, ha condotto l’esame in presenza dei consulenti di parte. La procura, coordinata dal sostituto procuratore Elena Belvederesi, indaga per omicidio preterintenzionale.

L’inchiesta è ancora in corso, con i carabinieri che continuano a sentire i testimoni presenti la notte dell’aggressione. La figlia 15enne di Barchiesi, che ha assistito al momento dell’aggressione, ha fornito una ricostruzione lucida degli eventi. La famiglia di Barchiesi, assistita dall’avvocato Maria Chiara De Fidelibus, ha espresso la volontà di ottenere giustizia.

Il gesto di generosità della famiglia

In un atto di straordinaria generosità, la famiglia di Barchiesi ha donato gli organi del congiunto. Il cuore è stato trapiantato a Bergamo, i reni all’Aquila e il fegato a Pisa. Anche le cornee sono state donate, permettendo a chi era nel buio di ritrovare la vista e la speranza. Michele Marullo, direttore della Uoc di Oculistica del Santo Spirito, ha definito questo gesto un atto di civiltà che restituisce dignità e vita nuova.

La comunità di Fossacesia e Lanciano si stringe attorno alla famiglia Barchiesi in questo momento di profondo dolore, mentre le indagini continuano per fare chiarezza sulla tragedia che ha colpito Diomede.

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