In un’operazione condotta il 31 agosto 2026, la Guardia di Finanza ha scoperto cinque lavoratori in nero in uno stabilimento balneare di Silvi Marina in provincia di Pescara. L’intervento fa parte dei controlli intensificati durante la stagione estiva per contrastare il lavoro irregolare e l’economia sommersa lungo il litorale abruzzese.
L’operazione della Guardia di Finanza
I militari del Reparto operativo aeronavale di Pescara hanno condotto un controllo notturno nello stabilimento balneare, scoprendo cinque dipendenti impegnati in attività lavorativa senza la dovuta comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Questo tipo di violazione è previsto dalla normativa vigente e comporta sanzioni significative.
Le violazioni e le sanzioni
Gli accertamenti sono stati condotti dalla Sezione operativa della Stazione navale di Pescara che ha contestato al datore di lavoro le violazioni in materia di impiego di manodopera irregolare. Le sanzioni previste possono arrivare fino a 24mila euro. Inoltre, la società gestrice dello stabilimento ha dovuto pagare ulteriori 5.200 euro di sanzioni amministrative per evitare la chiusura dell’attività.
Gli atti relativi all’operazione sono stati trasmessi all’Ispettorato del Lavoro di Teramo per le necessarie verifiche. La Guardia di Finanza ha sottolineato che i controlli lungo il litorale abruzzese continueranno per contrastare le forme di economia sommersa e tutelare i lavoratori e gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole.
Questa operazione rappresenta un esempio concreto di come le autorità stiano lavorando per combattere il lavoro irregolare e garantire condizioni di lavoro eque per tutti. La lotta al lavoro nero è fondamentale per prevenire la concorrenza sleale e promuovere un mercato del lavoro trasparente e giusto.



