Dal 11 al 13 settembre 2026, il MAXXI L’Aquila si trasforma in un palcoscenico vivente grazie a Performative 06 un festival che celebra la contaminazione artistica in tutte le sue forme. Con cinquanta appuntamenti tra musica, danza, teatro, poesia e videoarte, il festival Combinatorie promette di coinvolgere il pubblico in un’esperienza unica e immersiva.
La rassegna, curata da Fanny Borel e Oscar Pizzo si svolge all’interno di Palazzo Ardinghelli e offre un programma ricco di eventi che spaziano dalla musica contemporanea alla danza, dal teatro alla poesia. L’ingresso è gratuito e il pubblico è invitato a esplorare liberamente gli spazi del museo, compiendo un viaggio tra le diverse performance.
L’apertura del festival e il concetto di contaminazione
L’11 settembre, al calare del sole, il festival è stato inaugurato da Giorgio Battistelli con Il combattimento tra Orazi e Curiazi una performance di quindici minuti che ha portato il pubblico in un viaggio riflessivo sulla guerra e sul conflitto. A seguire, il duo Metonimia ha trasformato la corte del museo con Contiguo, Continuo un live set di novanta minuti che ha mescolato musica elettronica e luci.
Il concetto di contaminazione artistica è al centro di questa edizione di Performative. Il festival rinuncia alla separazione tra le discipline per lasciare che musica, danza, teatro, poesia e arti visive entrino in collisione. Il pubblico è invitato a scegliere, spostarsi e rinunciare a qualcosa, trasformandosi da osservatore in autore del proprio festival.
Omaggi e collaborazioni artistiche
Tra i momenti salienti del festival, spiccano gli omaggi a Philip Glass il cui lavoro viene attraversato dal movimento di Lucinda Childs in Étude 5 da Michele Pogliani in Étude 6 dalle immagini rituali di Anagoor in Étude 11 e dal lavoro di Shirin Neshat in Étude 1. Non si tratta di una semplice celebrazione museale del minimalismo, ma di una dimostrazione della capacità di quella scrittura di generare ancora immagini, corpi e nuove possibilità percettive.
Un altro omaggio importante è dedicato a Daniele Lombardi a ottant’anni dalla sua nascita. Le sue Costellazioni partiture visivo-musicali, occupano il corridoio del museo e raccontano una ricerca nella quale il segno smette di essere soltanto istruzione per l’esecutore e diventa immagine autonoma.
Le performance più attese
Tra le performance più attese, spiccano Sonatas & Interludes di John CageDrumming di Steve Reich e Time & Money di Pierre Jodlowski. Inoltre, il pubblico può assistere a Poème symphonique pour 100 métronomes di György Ligeti un’opera che viene riproposta più volte sabato e domenica, ogni volta identica nel principio e inevitabilmente differente nel risultato.
Il museo diventa anche spazio espositivo con 800m di Vladimir Nikolić e le fotografie dell’archivio del Living Theatre. Tra sabato e domenica, ritorna inoltre La Conferenza degli uccelli di Bedirhan Dehmen e Silvia Di Gregorio una performance collettiva itinerante sui temi dell’identità, del potere e della possibilità di costruire alleanze.
Il pubblico come autore del proprio festival
Il festival Performative 06 invita il pubblico a comporre liberamente il proprio percorso tra gli eventi, senza prenotazione. Ogni spettatore può scegliere di seguire una voce, abbandonare una sala per ascoltare una musica, incontrare un corpo che danza o assistere a un’esibizione di elettronica. L’impossibilità di vedere tutto trasforma il pubblico da osservatore in autore del proprio festival.
Il museo non chiede semplicemente di essere visitato, ma di essere attraversato. Palazzo Ardinghelli smette di contenere le opere e diventa esso stesso un’opera percorribile. Il pubblico, attraversandola, ne compone ogni volta una versione diversa.
Performative 06 al MAXXI L’Aquila è un evento imperdibile per gli amanti dell’arte contemporanea, un’occasione unica per vivere un’esperienza immersiva e coinvolgente.



