Martedì 15 settembre 2026, i tre bambini della cosiddetta famiglia del bosco hanno fatto ritorno a Palmoli per poche ore, su concessione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Questo ritorno, sebbene breve, rappresenta un momento significativo per i piccoli, che vivono in una casa famiglia a Vasto da quasi un anno, dopo la sospensione della responsabilità genitoriale dei loro genitori, Nathan e Catherine.
Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha accolto i bambini davanti al campo sportivo, dove si trova la casa concessa gratuitamente dal Comune alla coppia anglo-australiana. Tuttavia, Nathan e Catherine risiedono attualmente nella casa immersa nel bosco, in attesa dei lavori di ristrutturazione che potrebbero facilitare un ricongiungimento familiare definitivo.
Le sfide amministrative e i costi per il Comune
Il sindaco Masciulli ha espresso preoccupazione riguardo ai tempi amministrativi necessari per attuare le raccomandazioni della consulenza tecnica d’Ufficio (CTU) nominata dal tribunale. “Mi sembrano esagerati tre mesi per la messa in atto di quanto raccomandato dalla CTU”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza della celerità nei procedimenti che coinvolgono i minori.
Il Comune di Palmoli sostiene un costo significativo per la casa famiglia a Vasto, versando 7.500 euro al mese per la retta dei bambini. In dieci mesi, questa spesa ha raggiunto i 75 mila euro un onere notevole per un comune di soli 850 abitanti. “Le spese per legge sono a carico del comune”, ha spiegato Masciulli, aggiungendo che i contributi del Ministero degli Interni e dell’Ente Ambito Sociale potrebbero non coprire interamente questa cifra.
Il sindaco ha anche criticato le condizioni logistiche per i bambini, che dovranno viaggiare sulle strade dell’alto vastese, ancora danneggiate da avversità atmosferiche. “La vedo una scelta poco rispondente al benessere dei minori”, ha affermato, sottolineando le difficoltà legate alle condizioni meteorologiche e alla sicurezza stradale.
L’inizio della scuola e il monitoraggio dell’ASL
Mercoledì 16 settembre 2026, i tre bambini inizieranno la scuola primaria pubblica a Vasto. I gemelli di 7 anni frequenteranno la seconda elementare, mentre la sorella maggiore di 9 anni sarà in quarta elementare. L’inserimento scolastico avverrà sotto il monitoraggio della Neuropsichiatria infantile dell’ASL che a luglio ha ribadito l’urgenza clinica di una ricomposizione familiare per evitare danni ai minori.
L’ordinanza del tribunale prevede che nei primi giorni di scuola i bambini trascorrano alcune ore con i genitori a Palmoli, accompagnati da un’educatrice, prima di rientrare in struttura. Tuttavia, i genitori, tramite l’avvocato Simone Pillon, hanno depositato un reclamo in Corte d’Appello contro il ricongiungimento a tappe, contestando la compressione del diritto all’istruzione parentale e i disagi logistici per i bambini.
La famiglia del bosco continua a lottare per il rientro definitivo a casa, mentre i bambini affrontano una nuova fase della loro vita, tra scuola e incontri protetti con i genitori. La situazione rimane complessa, con sfide amministrative, logistiche e legali che si intrecciano con il benessere dei minori.



