Giovedì 17 settembre 2026, il Comune di Atessa ha dato il via ufficiale alla terza edizione della Val di Sangro Expo. L’evento, destinato a durare fino a domenica 20, ha radunato circa duecento realtà operative nei settori dell’industria, della manifattura, dell’agroalimentare, dell’artigianato e dell’innovazione tecnologica, occupando più di 17 000 m² di spazio espositivo. Tra i presenti vi erano il sindaco Giulio Borrelli, il presidente della Regione Marco Marsilio e altre personalità istituzionali di rilievo, compresi rappresentanti delle province di Chieti e L’Aquila, del Ministero dell’Agricoltura e dei due rami parlamentari.
Val di Sangro Expo: il palcoscenico delle eccellenze produttive
L’Expo si è presentata come un vero laboratorio di idee dove aziende di diverse dimensioni hanno potuto mostrare le proprie innovazioni e stringere accordi commerciali. La superficie di oltre diciassettemila metri quadrati ha ospitato stand di imprese automotive, chimica-farmaceutica, meccanica strumentale e agroalimentare, dimostrando la ricchezza e la diversità del tessuto produttivo del distretto sangrino. La presenza di istituzioni regionali e nazionali ha sottolineato l’importanza dell’evento nella strategia di sviluppo economico dell’Abruzzo.
Risultati economici dell’Abruzzo: crescita del PIL e export record
Durante l’inaugurazione, Marco Marsilio ha evidenziato che l’Abruzzo registra una crescita del PIL del +1,9% nell’ultimo anno a fronte di una media nazionale dello 0,5%. Dal 2019, il territorio ha accumulato un +8% di crescita, rispetto al 5,5% italiano, e il PIL pro capite è aumentato di circa il 10%, passando da meno di 30 000 € a quasi 33 000 €. Questi dati posizionano la regione come uno dei principali trainanti del Centro-Sud.
Export in forte espansione: secondo posto dopo la Toscana
Il presidente regionale ha sottolineato che le esportazioni sono cresciute del 23,5% nel primo trimestre rendendo l’Abruzzo la seconda regione d’Italia per crescita dell’export, subito dopo la Toscana. Questo risultato è il frutto di una strategia di valorizzazione delle filiere produttive, che ha favorito l’accesso a mercati internazionali e ha incrementato la competitività delle imprese locali.
Il mercato del lavoro in ripresa
Nel settore occupazionale, l’Abruzzo ha registrato una disoccupazione del 4,4%, un punto inferiore alla media nazionale del 5,4%. Le assunzioni a tempo indeterminato rappresentano il 62,4% delle nuove assunzioni, con un aumento di 4,2 punti rispetto al 2019. Un risultato di rilievo è il calo della disoccupazione femminile, che è passata dal 13,4% al 7,1%, quasi dimezzandosi in pochi anni. Marsilio ha dichiarato: «Siamo la seconda regione d’Italia per crescita nell’export dopo la Toscana» evidenziando il legame tra crescita economica e occupazione stabile.
Settori trainanti dell’industria abruzzese
L’analisi dei comparti produttivi mostra che l’automotive costituisce il 29% del PIL regionale, seguito dalla chimica-farmaceutica (20%), dalla meccanica strumentale (10%) e dal settore agroalimentare, anch’esso di peso. Questa diversificazione assicura una maggiore resilienza dell’economia locale, riducendo la dipendenza da un unico comparto e favorendo l’innovazione incrociata tra le diverse industrie.
Prospettive future e impegni istituzionali
Durante il discorso, il sindaco Borrelli ha ricordato le difficoltà affrontate dal più grande stabilimento di veicoli commerciali leggeri della zona, ex-Sevel, ora parte di Stellantis, dove la produzione è scesa da 1.200 a 850 furgoni al giorno e l’occupazione da 6 000 a 4 200 dipendenti. Tuttavia, l’investimento annuncio di un miliardo di euro nei prossimi cinque anni per lo sviluppo di furgoni elettrici a partire lascia “una luce in fondo al tunnel”. Borrelli ha inoltre invitato alla creazione di un centro di ricerca e innovazione nella valle, per aggiornare tecnologie e formare le maestranze, rendendo la Val di Sangro un ecosistema produttivo completo. La partecipazione di figure chiave come il sottosegretario Luigi D’Eramo, il sottosegretario Daniele D’Amario e i deputati Luciano D’Alfonso e Daniela Torto ha confermato l’impegno politico a sostenere queste iniziative, affermando che il futuro della regione dipende da una sinergia forte tra imprese, istituzioni e territorio.



