Da quando il Comune ha emanato l’ordinanza del 14 settembre, le strade di via Collevernesco, via Sant’Elia e via Bazzanese sono state trasformate in senso unico per favorire il nuovo polo scolastico Torretta-Gignano-Sant’Elia. Una decisione che, secondo gli abitanti, ha sacrificato sessant’anni di viabilità tradizionale per una logistica ancora da dimostrare funzionale.
Il senso unico che interrompe la vita quotidiana
Il tratto in salita di via Sant’Elia, un tempo percorribile in entrambe le direzioni, ora consente la sola marcia ascendente. Per chi vive nella zona più bassa, questo equivale a un giro prolungato per raggiungere la strada principale, il posto di lavoro, la scuola dei figli o semplici commissioni come la spesa di giornata. Gli anziani, che usano l’auto solo per spostamenti brevi, sono i più colpiti: il nuovo iter li costringe a percorrere decine di metri in più, rendendo difficili anche le uscite per la messa o per acquistare il giornale.
Come il cambiamento ha influito sui percorsi abituali
Prima della riforma, una breve discesa consentiva di accedere rapidamente alla via principale. Oggi, la mancanza di parcheggi dedicati e la necessità di immettersi nella superstrada per uscire dal proprio quartiere trasformano ogni spostamento in un gioco dell’oca logistico. I residenti sottolineano che la stessa autorità comunale, nell’ordinanza, ha ammesso che l’apertura della scuola avrebbe provocato un forte aumento del traffico, ma non ha previsto soluzioni adeguate.
Proteste, sit-in e risposte istituzionali
Di fronte a questi disagi, gli abitanti hanno organizzato un sit-in davanti all’ingresso del nuovo edificio scolastico. Il movimento è stato sostenuto da gruppi civici come Il Passo Possibile che ha richiesto il ripristino del doppio senso di marcia. Le opposizioni comunali hanno inserito la questione all’ordine del giorno della commissione comunale del 25 settembre, mentre la seduta del Consiglio del 28 settembre prevede la presentazione delle istanze da parte del gruppo.
Le critiche del consigliere Romano
Il consigliere Paolo Romano (L’Aquila Nuova) ha chiesto la costituzione di una commissione di garanzia e controllo per valutare l’impatto del nuovo assetto viario. Romano denuncia il “metodo” consolidato dalla giunta: decisioni prese a tavolino, poi scaricate sui cittadini, con la retorica del mancato amore per la città. Secondo il consigliere, trasformare Sant’Elia in una zona “esclusivamente funzionale” al polo scolastico rischia di cancellare la sua identità residenziale.
La proposta di Romano prevede un’audizione pubblica degli abitanti, con l’obiettivo di raccogliere testimonianze dirette e suggerimenti tecnici per eventuali correzioni dei sensi unici e dei nuovi stop. Se la commissione accoglierà le richieste, il Comune potrebbe rivedere l’ordinanza, individuando percorsi alternativi che evitino il transito sulla superstrada per gli spostamenti domestici. La sfida rimane trovare un equilibrio tra le esigenze del polo scolastico e il diritto dei residenti a una viabilità agevole nella propria frazione.



