Nel pomeriggio di ieri la storica Piazza Duomo a L’Aquila è stata il palcoscenico della tappa locale di Sharpe 2026 la più ampia manifestazione europea dedicata ai ricercatori. L’evento, parte della Notte Europea dei Ricercatori, ha visto la partecipazione di istituzioni scientifiche, imprese e cittadini, tutti uniti per celebrare la scienza e le sue potenzialità applicative.
Tra i protagonisti spicca l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) presente con uno stand informativo dedicato al progetto Open. L’iniziativa, ideata per tradurre la ricerca di base in soluzioni tecnologiche concrete, si propone di creare un canale diretto tra i laboratori scientifici e il tessuto produttivo del territorio.
Open: il modello INFN per valorizzare la ricerca scientifica
Il cuore del programma è la volontà di trasformare le scoperte in tecnologie utilizzabili dalle aziende private. La responsabile del progetto, la ricercatrice Mariangela Cestelli Guidi ha illustrato come l’INFN abbia definito una serie di procedure interne per gestire brevetti, licenze e proprietà intellettuale. Queste regole, frutto di cinque anni di lavoro, garantiscono che ogni risultato possa essere tutelato e messo a disposizione dei settori produttivi in modo rapido ed efficace.
Gestione della proprietà intellettuale
Secondo le parole di Guidi, la protezione della proprietà intellettuale è uno dei pilastri su cui si fonda Open. L’INFN ha creato un ufficio dedicato che funge da raccordo tra i ricercatori e le imprese interessate, facilitando la negoziazione di licenze e la stipula di accordi di trasferimento tecnologico. Questo meccanismo permette alle aziende di accedere a innovazioni all’avanguardia senza dover sostenere i costi e i tempi tipici di una ricerca autonoma.
Sostegno finanziario e prospettiva quinquennale
Il progetto è stato finanziato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale che ha messo a disposizione le risorse necessarie per coprire un arco temporale di cinque anni. Questo supporto ha consentito all’INFN di strutturare un piano d’azione articolato, dividendo le attività in due direttrici principali: da un lato la comunicazione esterna per far conoscere le eccellenze tecnologiche, dall’altro la formazione interna del personale di ricerca.
Formazione del personale di ricerca
Una delle missioni di Open è potenziare le competenze dei ricercatori in materia di trasferimento tecnologico e gestione dei brevetti. Attraverso workshop, corsi di aggiornamento e sessioni pratiche, il personale scientifico acquisisce gli strumenti necessari per interfacciarsi con il mondo industriale, accelerando il percorso dal laboratorio al mercato.
Impatto sul territorio e prospettive future
Il collegamento stabile tra ricerca fondamentale e industria che Open intende creare rappresenta una risposta concreta alle esigenze di innovazione del tessuto produttivo locale e nazionale., le ricadute operative dei laboratori sono ormai indispensabili in tutti i settori della fisica moderna, dalla medicina alle energie rinnovabili. La presenza di Open a Sharpe 2026 ha offerto ai cittadini di L’Aquila e ai rappresentanti delle imprese un’occasione unica per scoprire come la scienza possa tradursi in vantaggi concreti per la società.



