Il 16 settembre a Teramo è stato un giorno di contrasti: da un lato, l’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo ha tagliato il nastro di un cantiere da 5 milioni di euro destinato a rendere più sostenibile la casa di riposo G. De Benedictis dall’altro, i sindacati CGIL, CISL e UIL hanno occupato le porte delle strutture chiedendo i stipendi arretrati di circa 250 lavoratori.
Inaugurazione dei lavori di efficientamento energetico
Il progetto, finanziato in parte da un avviso pubblico del GSE, prevede interventi di isolamento, impianti di climatizzazione a basso consumo e sistemi di illuminazione LED. Secondo le previsioni, nei prossimi dieci anni la struttura dovrebbe risparmiare tra i 6 e 7 milioni di euro in costi energetici, oltre a incrementare il valore immobiliare. Santangelo ha sottolineato che l’investimento non solo migliorerà il comfort degli ospiti, ma eliminerà qualunque vincolo energetico dando alla casa di riposo una posizione più competitiva sul mercato.
Le denunce sindacali per gli stipendi non versati
Parallelamente alla cerimonia, le sigle sindacali hanno ricordato che molti dipendenti delle case di riposo di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto attendono ancora la quattordicesima e le mensilità di luglio e agosto. Le richieste, avanzate da CGIL, CISL e UIL, includono anche la situazione di coloro che non hanno ricevuto alcuna parte dello stipendio di luglio. Il ritardo è stato attribuito, tra l’altro, a presunte inadempienze della cooperativa Sanitalia, che avrebbe violato gli impegni assunti nei confronti della ASP 1.
Il piano B promesso dal 16 luglio
Nel mese di luglio l’assessore aveva dichiarato in sede di Prefettura che la vertenza era “in via di risoluzione” e aveva suggerito l’attivazione di un piano B qualora le trattative si fossero arenate. A più di due mesi di distanza, i sindacati chiedono spiegazioni su dove sia finito quel piano. “Dove sono le risorse promesse?”, hanno interrogato i rappresentanti sindacali, insistendo sul fatto che le parole non possono sostituire i pagamenti concreti.
Reazione dell’assessore e prospettive future
Roberto Santangelo ha risposto sottolineando le difficoltà incontrate nella gestione della ASP 1. Ha assicurato che lo stipendio di luglio è stato erogato “tra mille difficoltà” e che nei prossimi giorni seguirà il pagamento di agosto. Inoltre, ha ricordato che la regione è in attesa di una sentenza del Tribunale, che dovrebbe definire una “strategia di intervento” per migliorare la situazione finanziaria dell’ente. Nella stessa sede, l’assessore ha annunciato l’autorizzazione di 35 nuovi posti nella struttura, una volta completata la procedura di accreditamento avviata dalla collega Nicoletta Verì.
La contrapposizione tra la celebrazione di un progetto da 5 milioni e le proteste per stipendi non pagati mette in evidenza una tensione strutturale tra investimenti di visibilità e bisogni salariali urgenti. I sindacati hanno chiesto “fatti, sobrietà e lavoro a testa bassa”, una richiesta che, se non soddisfatta, rischia di trasformare l’entusiasmo per il nuovo cantiere in un nuovo conflitto sociale.



