Il progetto di ampliamento della discarica di Noce Mattei a Sulmona è stato annunciato il 28 settembre, riaccendendo il dibattito tra le forze politiche locali. Cinque gruppi di centro-sinistra – Partito Democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra, Sbic e Sulmona Città Futura – hanno emesso un comunicato congiunto in cui definiscono l’intervento una certificazione di fallimento politico e gestionale di Cogesa.
Secondo i firmatari, la decisione di aumentare la volumetria della discarica non rappresenta una vittoria, ma piuttosto il risultato di una serie di scelte operative mancanti negli ultimi anni. La consapevolezza che l’emergenza è il frutto di una gestione insufficiente è al centro del loro accuso, che punta il dito sia verso la governance attuale di Cogesa sia verso le amministrazioni comunali responsabili dal 2018.
Le richieste esplicite delle formazioni di centro-sinistra
Nel documento firmato, le parti chiedono in primis la sostituzione della governance di Cogesa con una struttura più autorevole, competente e orientata all’interesse pubblico. Inoltre, sottolineano l’urgenza di avviare investimenti concreti per completare il progetto industriale che dovrebbe rendere pienamente operativi gli impianti della società partecipata.
Un punto focale è l’efficientamento del trattamento meccanico-biologico (TMB) dei rifiuti, unitamente alla realizzazione di impianti per la produzione di combustibile solido secondario (CSS). Le formazioni sostengono che, se queste misure fossero state adottate con la necessaria tempestività, l’ampliamento della discarica non sarebbe stato indispensabile.
Critiche alla gestione di Cogesa e alle amministrazioni comunali
Le sigle in opposizione accusano il centro-destra e i gruppi civici che hanno amministrato Cogesa dal 2018 di non aver messo in atto una programmazione capace di prevenire l’emergenza. Il comunicato definisce la situazione attuale una “corsa alle emergenze” anziché una gestione preventiva basata su investimenti e innovazione.
In particolare, le formazioni invitano il sindaco di Sulmona e i sindaci dei comuni soci a assumersi pienamente le proprie responsabilità e a pressare per un “cambio di passo immediato”. La richiesta di un nuovo assetto dirigenziale è presentata come condizione imprescindibile per trasformare Cogesa da peso per i cittadini a risorsa strategica per il territorio.
Il ruolo della Regione Abruzzo e le prospettive future
Il documento sottolinea che, essendo Cogesa un elemento chiave del sistema regionale dei rifiuti, la Regione Abruzzo non può più rimanere in disparte. Le parti chiedono alla Regione di fornire risorse e strumenti adeguati per una gestione moderna del ciclo dei rifiuti, affinché la società possa tornare a programmare, investire, innovare e creare valore per la zona.
La sfida, secondo loro, è decidere se Cogesa debba continuare a sopravvivere alle emergenze o riconquistare il ruolo di società pubblica efficace per l’intero territorio abruzzese.



