In Abruzzo sono rimasti inutilizzati ben 12.298.957 euro destinati ai tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo, mentre migliaia di cittadini, soprattutto giovani, attendono un’opportunità concreta di occupazione. La mancanza di un bando ha trasformato una previsione di crescita in una nota di attesa, facendo crescere la frustrazione di chi spera in percorsi formativi per accedere al mercato del lavoro.
Calendario degli annunci e delle promesse
Il processo è partito il 23 febbraio, quando la Regione ha firmato la convenzione con l’Inps. Successivamente, il 13 marzo, la stessa Regione ha comunicato pubblicamente che il primo bando per l’attivazione dei tirocini sarebbe stato diffuso entro la fine del mese, creando aspettative alte tra i potenziali beneficiari. Il 30 aprile, durante la presentazione di un piano quasi 25 milioni di euro per l’occupazione, i consiglieri Marsilio e Magnacca hanno fissato una nuova scadenza, promettendo l’attivazione dei tirocini entro 15-20 giorni. Nonostante questi impegni, ad ottobre il bando non è comparso, lasciando sospeso un progetto che avrebbe potuto coinvolgere migliaia di abruzzesi.
Compiti di Regione e Inps nella gestione delle indennità
A luglio l’Inps ha pubblicato le istruzioni operative per la gestione e il pagamento delle prestazioni, prevedendo un’indennità fino a 800 euro mensili per ciascun tirocinante. Tuttavia, la normativa stabilisce che l’Istituto può erogare i pagamenti solo sulla base degli elenchi forniti dalla Regione. In assenza del bando non esistono beneficiari da inserire negli elenchi, e Questo stallo amministrativo ha trasformato i fondi disponibili in una riserva inattiva, impedendo a chi avrebbe dovuto ricevere l’indennità di beneficiare del sostegno previsto.
Il dissenso del Movimento 5 Stelle
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Consiglio regionale d’Abruzzo Francesco Taglieri, ha chiesto una risposta immediata all’assessore al Lavoro e al dipartimento competente. Tra le domande avanzate: “Perché il bando non è stato pubblicato? Dov’è il punto di stallo della procedura? Esistono problemi amministrativi o tecnici? Quando potranno gli abruzzesi presentare domanda?”. Taglieri ha avvertito che, in mancanza di chiarimenti, la questione sarà portata in Consiglio regionale per chiedere conto, atto per atto, di quanto accaduto dal 23 febbraio ad oggi, sottolineando la necessità di trasparenza e di una risposta concreta.
Secondo Taglieri, “l’Abruzzo non può trattenere i giovani con conferenze stampa; occorrono opportunità di formazione lavoro e prospettive di vita”. I 12.298.957 euro destinati ai tirocini dovrebbero trasformarsi in queste occasioni, ma la mancanza del bando impedisce il loro utilizzo, lasciando la regione con risorse ferme e una popolazione in attesa di risposte concrete.



