30 Settembre 2026 ☀ 24°

Vertente Pierburg: sindacati chiedono garanzie per 110 addetti di Lanciano

Rheinmetall pubblica risultati record, ma 110 operai di Power Systems a Lanciano restano senza certezze occupazionali.

Vertente Pierburg: sindacati chiedono garanzie per 110 addetti di Lanciano

Il gruppo tedesco Rheinmetall ha comunicato di aver raggiunto un portafoglio ordini pari a circa 80 miliardi di euro e di prevedere vendite per circa 14 miliardi nell’esercizio in corso. Il comunicato, inviatogli ai dipendenti il 25 settembre dal CEO Armin Papperger, è stato accolto con entusiasmo da chi vede nella crescita una conferma della strategia di espansione europea.

Tuttavia, la stessa nota ha riacceso un dibattito delicato in Italia. Lo stabilimento Power Systems-Pierburg di Lanciano, con quasi 7 000 addetti, è destinato a passare al fondo Aequita. La transizione ha lasciato i 110 lavoratori del sito abruzzese in una zona di incertezza, spingendo le organizzazioni sindacali a sollevare una vertenza.

Rheinmetall lancia i risultati finanziari e celebra le proprie conquiste

Nel messaggio di Papperger, la crescita del fatturato è descritta come “senza precedenti”: le vendite previste superano di 10 miliardi quelle di sei anni fa e la società ha avviato acquisizioni in Germania, Spagna, Regno Unito, Lituania, Romania e Ungheria. Inoltre, il gruppo ha avviato la joint venture Leonardo-Rheinmetall LRMV per rafforzare la presenza sul territorio italiano, mentre sono in corso studi per programmi di ammodernamento dell’Esercito italiano per oltre 23 miliardi di euro in dieci anni.

Il futuro di Power Systems a Lanciano resta avvolto nell’incertezza

I sindacati Fiom CGIL, Fim CISL e RSU hanno contestato il contenuto della lettera, sottolineando che né Aequita né Rheinmetall hanno fornito dettagli concreti su piano industriale, investimenti previsti, livelli occupazionali e prospettive produttive per lo stabilimento di Lanciano. Le richieste si concentrano su una documentazione chiara che indichi quali prodotti rimarranno in loco, quali nuove linee verranno introdotte e quali saranno gli impegni per mantenere, o anche incrementare, i posti di lavoro.

Riunione dei dipendenti e prossime mosse sindacali

In risposta, le organizzazioni sindacali hanno convocato un’assemblea dei lavoratori per il 5 ottobre, dove verranno discussi i termini della cessione e le eventuali garanzie richieste. Durante la riunione, i rappresentanti hanno ribadito che “servono atti, investimenti e soprattutto garanzie occupazionali“. L’obiettivo è ottenere impegni scritti da Rheinmetall e Aequita, oltre al sostegno del governo italiano per assicurare una soluzione condivisa.

Il contesto istituzionale e le critiche al dialogo

Le tensioni sono aumentate dopo che Rheinmetall ha incontrato il Comune di Livorno senza la presenza delle organizzazioni sindacali, nonostante un tavolo ministeriale fossero state avviate per la vertenza. I sindacati accusano la società di escludere il contraddittorio, limitando la trasparenza e la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori. In un momento in cui il governo italiano sta destinando ingenti risorse pubbliche a progetti di difesa, i sindacati ritengono che tali investimenti debbano tradursi in impegni concreti sul territorio e sulla tutela dell’occupazione.

Il caso di Lanciano, quindi, si inserisce in un più ampio dibattito sulla responsabilità sociale delle grandi realtà industriali che beneficiano di contratti pubblici milionari. Mentre Rheinmetall celebra i propri risultati, i dipendenti di Power Systems e le loro famiglie attendono una risposta che concilia la crescita aziendale con la sicurezza del lavoro locale.

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