30 Settembre 2026 ☀ 25°

Due rapine alla Butchery di viale Bovio: furto di carne pregiata

Furti lampo alla Butchery di Pescara: la carne sparita, i sospetti e la risposta dei soci.

Due rapine alla Butchery di viale Bovio: furto di carne pregiata

La macelleria Butchery situata in viale Bovio a Pescara è da tempo un punto di riferimento per chi cerca tagli di alta qualità. I soci Marco e Stefano hanno sempre raccontato di una clientela affezionata e di un clima di fiducia con i residenti. Dopo il primo furto avvenuto all’inizio di agosto, il supporto della gente del posto è stato evidente: messaggi di solidarietà e offerte di aiuto hanno riempito le pagine dei social.

Il senso di solidarietà, però, è rimasto incolmabile di fronte a quello che è stato il secondo assalto, avvenuto alle 5.47 di un lunedì mattina. In appena quattro minuti i ladri hanno svuotato il frigorifero, lasciando una vetrina rotta e un negozio privo di pregiati tagli di carne. La rapidità dell’azione ha quasi colto di sorpresa i proprietari, che si presentano al lavoro alle sei.

I due colpi alla macelleria Butchery di viale Bovio

Il primo episodio, registrato nei primi giorni di agosto, è stato caratterizzato da un ingresso silenzioso e da una rapida esposizione di prodotti di valore. Il secondo, più recente, è iniziato con lo sfondamento della porta d’ingresso grazie a un martello pesante. I responsabili, avvolti in cappucci e sciarpe, hanno operato senza farsi riconoscere, nonostante le telecamere interne abbiano catturato l’intera operazione per quattro minuti.

Dettaglio dei prodotti sottratti e dei danni economici

Secondo le dichiarazioni dei soci, sono state rubate quattro lombate: una di carne angus una di scottona una marchigiana e una finlandese. Ogni lombata è stata valutata 600 euro, per un totale di 70 chili di carne e un valore complessivo di 2.400 euro. A questi si aggiungono più di 500 euro di danni materiali alla struttura e alle attrezzature. Se al precedente furto si sommano i circa 2.000 euro persi, la perdita economica totale supera i 5.000 euro in poco più di un mese.

Indagini della polizia e ipotesi di un giro commerciale

Le forze dell’ordine hanno subito isolato le registrazioni video e raccolto le testimonianze dei soci. La peculiarità della vicenda risiede nella possibile rivendita della carne rubata: gli inquirenti hanno ipotizzato l’esistenza di un giro di ristoratori locale che acquista la merce sottratta per rivenderla a prezzi più bassi. Tale teoria è emersa anche durante la denuncia, quando è stato suggerito che gli stessi bravi ladri potrebbero essere stati impiegati da diversi commessi di ristoranti.

Le indagini non hanno ancora identificato i responsabili, poiché i volti sono rimasti nascosti sotto il copricapo e la sciarpa. Tuttavia, la continuità dei metodi impiegati e l’orario di esecuzione suggeriscono la possibile presenza di una sola organizzazione dietro i due atti criminosi.

Nuove misure di sicurezza adottate dalla macelleria

In risposta all’esperienza traumatica, Marco e Stefano hanno deciso di potenziare la sicurezza del loro punto vendita. È stato installato un allarme dedicato al frigorifero contenente le bistecche, unitamente a un sistema di monitoraggio 24 ore su 24. Inoltre, i soci stanno valutando la possibilità di introdurre serrature rinforzate e di collaborare più strettamente con la polizia locale per prevenire futuri tentativi.

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