Il 1° ottobre Pescara si è fermata per salutare Vincenzo Bucciarelli l’uomo che ha trasformato una piccola bottega di via Trento nella leggenda gastronomica conosciuta come la cremeria Bresciana. A 87 anni, il fondatore si è spento lasciando un vuoto difficile da colmare, ma anche una scia di ricordi dolci e profumi di maritozzo con panna che hanno accompagnato generazioni di pescresi.
Il cammino di un artigiano della dolcezza
Nel 1964 Bucciarelli acquistò la bottega dalla signora Noemi, soprannominata “La Bresciana”, e iniziò a costruire un marchio basato su qualità e semplicità. Negli anni ’60 e ’70, quando la città viveva una crescita vertiginosa, il maritozzo con la panna della Bresciana divenne il simbolo di una pausa conviviale, un rituale che si tramandava di generazione in generazione. Il maritozzo non era solo un dolce: era un momento di socialità un punto d’incontro per giovani, famiglie e amici.
Un brand che ha attraversato i decenni
Il sindaco Carlo Masci ha ricordato che “Vincenzo Bucciarelli ha creato un brand, quello del ‘maritozzo con la panna della Bresciana’”. La ricetta, mantenuta intatta per più di sessant’anni, ha preservato la genuinità dei suoi ingredienti: panna fresca, pagnotta soffice e una spolverata di zucchero a velo. Le parole di Masci, arricchite da aneddoti personali – come il ricordo della zia che ogni sabato si fermava al bancone con un contenitore rosso di panna – mostrano quanto il locale fosse radicato nella vita quotidiana della città.
Il commiato nella Basilica dei Sette Dolori
Il funesto addio si è svolto nella Basilica della Madonna dei Sette Dolori situata sui Colli di Pescara, alle ore 16:30 del 1 ottobre. La camera ardente, allestita presso la Casa Funeraria Mambella di Montesilvano, ha ospitato parenti, amici e dipendenti del negozio, tutti uniti nel ricordo di un uomo che, secondo il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, ha rappresentato “molto più di una semplice attività commerciale”.
Messaggi di gratitudine e ricordo
Il personale della Bresciana ha condiviso sui social la frase «Nessuno muore veramente finché vive nel cuore di chi resta» Bucciarelli lascia i figli Pietro e Massimina, la sorella Adelina, la cognata Giuseppina, nonché una numerosa cerchia di nipoti e pronipoti che continueranno a raccontare le sue avventure culinarie.
Le parole di addio del sindaco, cariche di affetto, hanno sottolineato la professionalità e il sorriso perenne del proprietario: “Era un cesellatore di bontà” e “il suo locale era un autentico punto di incontro e di condivisione”. Anche il presidente regionale ha espresso il suo cordoglio, evidenziando come la Bresciana abbia segnato la memoria collettiva di intere generazioni di pescresi.



