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Tratturi in festa: da L’Aquila a Foggia rievocazione e nuovo quadro urbanistico

L'Aquila e Foggia celebrano la transumanza con una rievocazione lungo il Regio Tratturo e, nello stesso periodo, il Consiglio approva il Piano Tratturi che ne regola la gestione.

Tratturi in festa: da L’Aquila a Foggia rievocazione e nuovo quadro urbanistico

Il 24 settembre è iniziata Lu Tratture de ‘na vote una rievocazione che ricostruisce il percorso secolare delle greggi tra L'Aquila e Foggia. Partiti dal piazzale della basilica aquilana, i partecipanti hanno seguito il Regio Tratturo facendo tappa in dieci località per celebrare la transumanza e rendere omaggio alle tradizioni contadine.

Il viaggio attraverso il Tratturo Magno

Il primo giorno il gruppo ha raggiunto Peltuinum, nell’area di Prata d’Ansidonia, attraversando il Vivaio Mammarella e il piccolo borgo di Onna. Lì è stata organizzata una sosta davanti alla chiesa tratturale di San Giovanni Battista, dove si è ricordato l’opera di Pierluigi Imperiale. Il 25 settembre la marcia è ripresa dagli scavi di Peltuinum e ha toccato la chiesa di Santa Maria de’ Centurelli a Capodacqua, nel comune di Capestrano.

Dal confine tra L’Aquila e Pescara alle colline del Chieti

La terza tappa ha condotto i rievocatori a Forca di Penne, punto di passaggio fra le province di L’Aquila e Pescara. Superato il valico, il percorso è sceso verso Cugnoli per poi giungere a Rosciano. Il giorno successivo il cammino ha attraversato le colline pescaresi, passando per Bucchianico e arrivando a Vacri, dove una cerimonia ha avuto luogo davanti alla chiesa tratturale di San Vincenzo, alla presenza della Pro loco e del sindaco Piergiuseppe Mammarella.

Il cammino prosegue da Vacri a Lanciano e, nei giorni seguenti, prevede tappe a Vasto, Petacciato, San Martino in Pensilis e San Paolo di Civitate, per concludersi con l’arrivo al monumento dell’Epitaffio a Foggia il 3 ottobre. L’ultimo tratto sarà coperto in parte a piedi e in parte con i mezzi pubblici.

Conclusa l’approvazione del Piano Quadro Tratturi

Nel frattempo, il Consiglio comunale dell’Aquila ha dato via libera, con voto favorevole, al Piano Quadro Tratturi. Lo strumento urbanistico disciplina otto chilometri di Tratturo Magno L’Aquila-Foggia per una superficie di circa 80 ettari che attraversano i territori di Sant’Elia, Bazzano, Paganica, Onna e San Gregorio.

L’assessore all’Urbanistica Francesco De Santis ha sottolineato che il vincolo sui tratturi esiste dal 1983 e che il nuovo piano fornisce regole chiare per gli interventi edilizi, la manutenzione e le procedure di sdemanializzazione. Il documento, redatto in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, si è basato su foto aeree del 1982, mappe catastali e un censimento dettagliato delle strutture lungo il tracciato.

Contenuti chiave del Piano

Il Piano distingue tra aree già urbanizzate prima del 1983, soggette alle consuete norme urbanistiche, e zone che conservano ancora le caratteristiche originarie del tratturo. In quest’ultima categoria, ogni intervento deve essere compatibile con la conservazione del tracciato e non ne deve alterarne l’identità. Il parere della Soprintendenza, vincolante nei casi previsti dalla normativa, è stato accolto positivamente, così come quello della Provincia.

Secondo De Santis, il vertice raggiunto permette ora di guardare al passo successivo: valorizzare il tratturo come risorsa per il turismo lento per la memoria storica e per le comunità locali.

Implicazioni per il territorio e prospettive future

La rievocazione Lu Tratture de ‘na vote e l’approvazione del Piano Tratturi compongono due facce della stessa iniziativa: da un lato la valorizzazione culturale e tradizionale, dall’altro la definizione giuridica e operativa di un patrimonio paesaggistico. Entrambi gli eventi puntano a far rivivere l’antica rete di percorsi di transumanza, garantendone la tutela e promuovendone l’uso turistico.

Il prossimo futuro vedrà la realizzazione dei percorsi di rigenerazione storico-culturale lungo le sezioni più intatte, l’installazione di segnali informativi e l’organizzazione di ulteriori manifestazioni che coinvolgeranno le realtà locali. In questo modo, il Tratturo Magno potrà riconciliarsi con la modernità, mantenendo viva la sua storia e offrendo nuove opportunità economiche alle zone attraversate.

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