Il 02 ottobre la Giunta regionale d’Abruzzo ha rilanciato la sua strategia strutturale contro il dissesto idrogeologico concentrandosi sulla prevenzione delle alluvioni lungo le principali aste fluviali. L’annuncio, firmato dall’assessore alle Infrastrutture e Trasporti Umberto D’Annuntiis, sottolinea l’importanza di intervenire su aree particolarmente vulnerabili per tutelare cittadini, infrastrutture e attività produttive.
Finanziamento e quadro istituzionale
Un fondo complessivo di 47 milioni di euro è stato messo a disposizione dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica tramite la Deliberazione CIPESS. Le risorse, frutto di una sinergica attività tra gli uffici regionali e l’Autorità del bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, hanno ottenuto il parere positivo dell’Autorità, assicurando la coerenza con gli obiettivi del Piano di Assetto Idrogeologico idraulico (PAI) recentemente approvato dalla Conferenza Istituzionale Permanente.
Interventi programmati sul territorio
Grazie al finanziamento, sono state identificate quattro opere strategiche, ciascuna mirata a ridurre il rischio idraulico in bacini differenti:
Fiume Saline – lotto 2
L’intervento prevede la riduzione del rischio idraulico nel bacino dei fiumi Fino-Tavo-Saline, con un investimento di € 10.190.000. L’operazione comprende la sistemazione delle sponde e l’installazione di opere di contenimento per limitare l’entità delle piene.
Fiume Aterno – cassa di espansione
Il progetto più consistente riguarda la città de L'Aquila, dove verrà realizzata una cassa di espansione sul fiume Aterno con un budget di € 18.250.000. Questa struttura saprà «laminare le piene», attenuando i picchi di portata durante eventi pluviometrici estremi.
Fiume Foro – confluenza con Dendalo
Il secondo lotto per il fiume Foro, nella contrada omonima, prevede un intervento di € 10.500.000 finalizzato al completamento delle opere di mitigazione alla confluenza con il torrente Dendalo.
Fiume Tronto – dalla SS 16 alla foce
L’ultimo intervento, del valore di € 8.250.000 riguarda la sistemazione idraulica del fiume Tronto, dalla strada statale 16 fino alla sua foce, al fine di garantire una migliore gestione delle acque in zona costiera.
Cassa di espansione sul fiume Aterno e l’allerta del 2026
Nel il Centro Funzionale della Regione Abruzzo aveva diffuso un’allerta rossa lungo l’intera asta del fiume Aterno a causa di un rapido innalzamento dei livelli idrometrici, che aveva provocato straripamenti in più punti del territorio aquilano. La cassa di espansione sarà realizzata proprio per evitare il ripetersi di tali eventi, funzionando come un serbatoio temporaneo che assorbe l’eccesso d’acqua e lo rilascia gradualmente, riducendo il picco di portata.
Impatto previsto e prospettive per l’Abruzzo
Il complesso di interventi, oltre a rafforzare la resilienza delle comunità locali, rappresenta un investimento decisivo per l’adattamento ai cambiamenti climatici. La riduzione della vulnerabilità idraulica supporterà lo sviluppo sostenibile del territorio, tutelando l’ambiente e le attività produttive. Con i cantieri pronti ad aprirsi, la Giunta regionale dimostra come una pianificazione accurata e risorse adeguate possano tradursi in sicurezza concreta per i cittadini abruzzesi.



