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Incidente a Caivano: 61enne in fin di vita dopo grave politrauma

Salvatore Calignano, 61enne di Orta di Atella, è stato soccorso incosciente a Caivano e ora lotta per la vita in ospedale, mentre i Carabinieri aprono le indagini.

Incidente a Caivano: 61enne in fin di vita dopo grave politrauma

Nel pomeriggio di sabato 3 ottobre, le strade di Caivano sono state teatro di un episodio che ha subito suscitato l’interesse della comunità locale. Un uomo di 61 anni, residente a Orta di Atella, è stato rinvenuto in stato di incoscienza nella via Fossa del Lupo, un tratto urbano spesso attraversato da residenti e lavoratori.

Il soggetto, identificato come Salvatore Calignano operava nel settore edile ed è padre di due figlie. Secondo le ricostruzioni preliminari, la mattina stessa Calignano sarebbe uscito di casa per recarsi al cantiere, per poi scomparire senza lasciare tracce fino al momento del ritrovamento.

Scoperta di Salvatore Calignano a Caivano

Alle ore 15:00, i passanti hanno notato una figura distesa sul ciglio della strada, priva di segni di vita apparente. I testimoni hanno prontamente allertato le forze dell’ordine, che hanno richiesto l’intervento dei soccorsi sanitari. Al loro arrivo, la squadra del 118 ha confermato lo stato di incoscienza del 61enne, evidenziando evidenti segni di politrapma su più parti del corpo.

Intervento dei soccorsi e trasferimento in codice rosso

Il personale del 118, valutando la gravità delle lesioni, ha avviato il trasporto in codice rosso verso l’Ospedale San Giuliano di Giugliano, dove è stata effettuata la prima valutazione clinica. Successivamente, per le condizioni ancora più critiche, Calignano è stato trasferito all’Ospedale del Mare, struttura specializzata nella gestione di traumi multipli. Lì, il paziente è rimasto in terapia intensiva con una prognosi riservata e con il continuo rischio di esiti fatali.

Indagini dei Carabinieri e ipotesi sull’origine del trauma

I Carabinieri di Caivano hanno subito avviato un’inchiesta per chiarire le cause dell’incidente. A far cadere su diverse piste, le autorità stanno valutando la possibilità che le lesioni siano riconducibili a un incidente sul lavoro avvenuto in una località diversa, poi falsamente simulato come un incidente stradale. Questo scenario non è privo di precedenti: in passato, alcune vittime di infortuni professionali sono state abbandonate sul luogo, per evitare conseguenze legali.

Al momento, gli inquirenti non escludono altre ipotesi, ma la ricostruzione preliminare suggerisce che il politrapma sia stato subito in circostanze non coerenti con una semplice caduta per strada. Sono stati raccolti i primi testimonianze, le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e i referti medici, tutti elementi che saranno analizzati per stabilire se vi sia stata una reale omissione di soccorso da parte di soggetti terzi.

Nel frattempo, la famiglia di Calignano è rimasta in attesa di aggiornamenti. La moglie e le due figlie hanno espresso profonda preoccupazione per lo stato di salute del padre e marito, chiedendo trasparenza e rapidità nelle indagini. Le autorità hanno assicurato che ogni possibile scenario sarà esaminato a fondo, al fine di accertare le responsabilità e garantire che episodi simili non si ripetano.

Il caso di Salvatore Calignano ha riacceso il dibattito sulla sicurezza sul lavoro e sulla prontezza dei soccorsi. Organizzazioni sindacali e associazioni di categoria chiedono un rafforzamento delle normative e una maggiore vigilanza da parte degli enti preposti, al fine di tutelare i lavoratori da situazioni di abbandono o di coperture illecite.

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