9 Ottobre 2026 ☁ 16°

Fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore rinviata, nuovo referendum

Il 9 ottobre 2026 il Consiglio regionale ha rimandato di due anni la creazione del nuovo comune adriatico, aprendo la strada a un nuovo voto popolare.

Fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore rinviata, nuovo referendum

Nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre 2026, il Consiglio regionale ha approvato una modifica alla legge istitutiva del 2023, rimandando di due anni la fusione tra PescaraMontesilvano e Spoltore. La decisione è stata presa con i soli voti del centrodestra, sulla base di una risoluzione proposta dal presidente dell’assemblea Lorenzo Sospiri e firmata dai consiglieri di Fratelli d’Italia Luca De Renzis, Leonardo D’Addazio e dal capogruppo Massimo Verrecchia.

Rinvia di due anni la nascita del nuovo comune

Il provvedimento è giunto al termine di una giornata segnata da aspri contrasti tra le forze politiche. L’opposizione ha contestato sia il contenuto della modifica sia la modalità di “tagliola” applicata a circa mille emendamenti presentati dal centrosinistra. Nonostante le divergenze interne, soprattutto sul tema della gestione dei rifiuti, la maggioranza ha trovato un accordo per far avanzare la questione.

Intervento del presidente Marco Marsilio e nuovo incarico per i rifiuti

Per superare il nodo della spazzatura, il presidente Marco Marsilio è intervenuto personalmente con un emendamento dedicato. «Ho affidato al consigliere delegato ai Rifiuti, Nicola Campitelli, il compito di individuare un testo che desse una risposta positiva agli appelli dei sindaci di alcuni territori», ha dichiarato il governatore. L’obiettivo è fornire una soluzione che tuteli le aree interne o periferiche, preoccupate per la creazione di sub-ambiti di livello provinciale.

Scadenza per il Piano d’Ambito

Entro la fine dell’anno, l’AGIR dovrà approvare il Piano d’Ambito, passo fondamentale per consentire la definizione di sub-ambiti territoriali di dimensione sub-provinciale. Solo a seguito di questa approvazione sarà possibile delineare i nuovi confini amministrativi.

Il ritorno al referendum dopo dodici anni

L’ultima volta che gli elettori si sono pronunciati su questa fusione è stato nel 2014 quando il 70 % dei votanti aveva espresso favore. Il nuovo rinvio implica che il prossimo referendum avverrà a dodici anni dal precedente, riaprendo il dibattito sulla riorganizzazione territoriale dell’Adriatico abruzzese.

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