Negli ultimi giorni le istituzioni del Mezzogiorno hanno avviato una serie di interventi mirati a rafforzare la sicurezza sul lavoro e a contrastare il fenomeno del dumping contrattuale. A Lecce, Napoli e L'Aquila si sono susseguite riunioni, ispezioni e convocazioni che puntano a chiudere le falle normative, a impedire l’utilizzo di contratti pirata e a garantire continuità e dignità a centinaia di lavoratori.
Lecce intensifica la lotta al dumping contrattuale nei luoghi di lavoro
Il 26 marzo è stato rinnovato il protocollo d’intesa tra la Prefettura di Lecce e l’Ispettorato territoriale del lavoro (ITL), con la partecipazione di rappresentanti sindacali e imprenditoriali. Il tavolo ha discusso le conclusioni del vademecum “Il dumping contrattuale. Legalità, equità nel lavoro, rappresentanza” e ha richiesto al governo centrale una legge sulla rappresentatività per fermare la corsa al ribasso delle tutele. Uno studio commissionato ad Adapt ha rivelato che, nel Salento, il fenomeno è presente nel 12-15 % delle realtà turistiche, valore ben sopra la media nazionale.
Segnalazione diretta alla Prefettura per interventi rapidi
Per accelerare gli accertamenti, le segnalazioni di dumping contrattuale inviate da lavoratori, sindacati o associazioni datoriali verranno ora recapitate all’ufficio di gabinetto della prefettura, che le indirizzerà immediatamente agli ispettori dell’ITL. Parallelamente, la strategia provinciale prevede incentivi per le imprese rispettose delle norme e revoche per quelle che ricorrono a bandi a ribasso, oltre alla firma di un atto di indirizzo aggiornato.
Castellammare di Stabia: l’Ispettorato del Lavoro applica sanzioni per gravi falle di sicurezza
Il 30 settembre, il Centro Operativo D.I.A., insieme al Gruppo Interforze della Prefettura di Napoli, ha effettuato un’ispezione in un cantiere pubblico di Castellammare di Stabia. Sono stati individuati 18 operai, sei mezzi di cantiere e due imprese responsabili. L’Ispettorato ha comminato sanzioni amministrative per violazioni della normativa sulla sicurezza e, ai sensi dell’art. 55 c.p.p., ha disposto l’interruzione immediata dei lavori della subappaltatrice per mancanza della patente a crediti prevista dall’art. 27 del D.lgs. 81/2008.
Divieto di operare per la subappaltatrice senza patente a crediti
Oltre alla sospensione dei lavori, sono state contestate irregolarità nella viabilità interna del cantiere e l’assenza di personale incaricato della prevenzione incendi. Il Responsabile dei lavori e il Coordinatore per l’esecuzione sono stati anch’essi sanzionati. Un’ulteriore verifica ha rilevato la mancata sorveglianza sanitaria e l’assenza di formazione obbligatoria per i dipendenti, violazioni gravissime del D.lgs. 81/2008.
Refezione scolastica ad L’Aquila: il tavolo del 9 ottobre mira a risolvere la vertenza
Il Comune dell’Aquila è al centro di una disputa che coinvolge circa 150 addetti al servizio di refezione scolastica. Dopo la dichiarazione di stato di agitazione da parte della Filcams CGIL, il Prefetto ha convocato per il 9 ottobre un tavolo di confronto. Le richieste principali riguardano la sicurezza nella consegna dei pasti nei vari plessi e la continuità economica dei lavoratori durante la sospensione estiva del servizio, problema che si ripete anno dopo anno.
Proposte di continuità e “scuola aperta d’estate”
Nel documento di indirizzo si propone la creazione di un tavolo istituzionale permanente, sopralluoghi plesso per plesso e procedure condivise per tutelare sia il personale che gli alunni. Inoltre, la commissione suggerisce l’avvio di un progetto di “Scuola aperta d’estate” al fine di garantire un’attività lavorativa più stabile e ridurre l’interruzione reddituale dei dipendenti. I sindacati esprimono speranza che l’incontro del 9 ottobre porti a soluzioni concrete e a una gestione più organizzata per il prossimo anno scolastico.



