9 Ottobre 2026 ☁ 18°

Investimento da 100 milioni di LFoundry: futuro per 90 lavoratori precari

LFoundry svela un investimento da 100 milioni per rilanciare la produzione e salvare 90 contratti imminenti, mentre la politica locale osserva con cauto ottimismo.

Investimento da 100 milioni di LFoundry: futuro per 90 lavoratori precari

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha ospitato ieri un tavolo istituzionale in cui il nuovo amministratore delegato della LFoundry, il dottor Kim Joo Wang, ha illustrato un ambizioso piano di rilancio per lo stabilimento di Avezzano. La riunione, alla presenza di rappresentanti sindacali, amministrativi e della senatrice del Movimento 5 Stelle Gabriella Di Girolamo è stata descritta come un momento di svolta per più di 1.100 famiglie che dipendono dall’azienda.

Un investimento da 100 milioni per rinvigorire la produzione

Al centro della proposta c’è la cifra di 100 milioni di euro destinati a potenziare la capacità produttiva, a sviluppare nuovi sensori hi-tech e a creare posti di lavoro specializzati. Wang ha sottolineato la volontà di operare con trasparenza dei dati fornendo dettagli sui flussi di investimento e sui ritorni attesi. L’obiettivo principale è ripristinare, entro il 2030, i livelli di produttività raggiunti nel biennio 2021-2022, considerati i più alti degli ultimi anni.

Collaborazioni con leader mondiali della sensoristica

Durante la presentazione, sono stati menzionati contatti avanzati con aziende leader nella sensoristica globale dalla Silicon Valley all’Asia orientale. Questi accordi, se confermati, dovrebbero tradursi in nuovi contratti e commesse, rafforzando la posizione di LFoundry nel mercato internazionale dei microchip e dei componenti per l’intelligenza artificiale.

Ritenere il know-how e contrastare la fuga di cervelli

Un altro punto cardine del piano riguarda la valorizzazione del capitale umano. Negli ultimi anni, la fuga di talenti aveva colpito il polo tecnologico marsicano, con ingegneri e ricercatori attratti da grandi multinazionali del Nord Italia e dall’estero. Il nuovo management ha promesso di trattenere queste figure, offrendo percorsi formativi, piani di carriera e incentivi economici, per salvaguardare il prezioso know-how dell’azienda.

Il nodo critico dei 90 operai somministrati

Il problema più urgente resta la situazione dei 90 operai somministrati il cui contratto scadrà a dicembre. La senatrice Di Girolamo ha invitato il Governo e la Regione Abruzzo a intervenire con tempestività, affinché questi lavoratori possano essere reinseriti in azienda. Cauto ottimismo è stato il tono con cui ha accolto le dichiarazioni del CEO, ma ha sottolineato che la prova dei fatti dovrà arrivare nei prossimi mesi.

Ora spetta alle autorità regionali e nazionali tradurre le promesse in azioni concrete, garantendo così la stabilità delle famiglie abruzzesi e il futuro competitivo del comparto dei semiconduttori in Italia.

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