La mattina del 21 October 2026 i Carabinieri della Compagnia di Giulianova hanno avviato un’operazione antidroga mirata a smantellare una presunta rete di spaccio che, secondo le indagini, era radicata nella zona nota come Rocca della città in provincia di Teramo. L’azione ha preso le mosse dall’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Teramo su richiesta della Procura locale, a carico di più persone ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di cocaina e eroina in concorso.
Le misure sono il risultato di un’attività investigativa approfondita condotta dall’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile giuliese che ha ricostruito i movimenti del gruppo e raccolto elementi giudiziari sufficienti per ottenere le ordinanze restrittive. Al mattino sono state dispiegate numerose unità dell’Arma per eseguire le perquisizioni domiciliari e gli arresti, con operazioni ancora in corso mentre vengono svolte le attività di polizia giudiziaria.
Forze impiegate e supporto specialistico nell’operazione
Per garantire l’esecuzione delle misure e la sicurezza degli interventi, i Carabinieri hanno attivato un articolato dispositivo di forze. Tra le unità impegnate figurano il Nucleo Cinofili di Chieti e il 5° Nucleo Elicotteri di Pescara che hanno fornito supporto specialistico alle ricerche e alle perquisizioni. È stato inoltre coinvolto lo Squadrone Eliportato Cacciatori ‘Puglia’ impiegato per attività di controllo del territorio e per interventi in aree complesse.
Accanto a queste unità operative, l’azione ha beneficiato del contributo tattico delle Squadre Operative di Supporto del 5° Reggimento ‘Emilia Romagna’ e delle Squadre di Intervento Operativo dell’8° Reggimento ‘Lazio’ schierate per sostenere le fasi più delicate delle perquisizioni e delle esecuzioni delle misure cautelari. L’uso combinato di reparti specializzati ha reso possibile coprire più obiettivi in contemporanea, riducendo i margini di fuga e assicurando la sicurezza degli operatori.
Dettagli dell’inchiesta e ricostruzione investigativa
L’indagine, guidata dall’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile giuliese ha avuto carattere complesso e analitico: i militari avrebbero monitorato i soggetti coinvolti, raccolto riscontri e tracciato i flussi di approvvigionamento e distribuzione della droga. Gli elementi raccolti hanno permesso di configurare il reato di detenzione e spaccio in concorso di cocaina ed eroina motivo per cui la Procura ha chiesto e ottenuto le ordinanze di custodia cautelare.
Le attività investigative hanno incluso servizi di osservazione, intercettazioni logistiche e controlli mirati sul territorio della Rocca con l’obiettivo di smantellare una struttura ritenuta fitta e organizzata. Gli inquirenti hanno ritenuto necessario l’impiego di più reparti per coprire le diverse esigenze operative e giuridiche della fase esecutiva.
Fasi operative e modalità di esecuzione
Le operazioni hanno seguito un piano coordinato: le ordinanze sono state notificate e nei punti indicati sono state svolte perquisizioni personali e domiciliari. Il supporto del 5° Nucleo Elicotteri di Pescara ha permesso ricognizioni dall’alto e rapida mobilità delle unità, mentre il Nucleo Cinofili di Chieti ha coadiuvato la ricerca di sostanze stupefacenti. Le squadre di pronto intervento dei Reggimenti hanno garantito il contenimento delle aree sensibili durante le ricerche.
Gli accertamenti proseguono ancora nelle ore successive all’inizio dell’operazione, con le attività di polizia giudiziaria che mirano a completare la documentazione probatoria e a eseguire tutti gli atti disposti dall’autorità giudiziaria. Non sono state fornite cifre sul numero complessivo di persone raggiunte dalle misure, in attesa della formalizzazione degli atti.
Ricadute sul territorio e controllo del fenomeno
L’intervento sulle aree indicate come epicentro dell’attività di spaccio rappresenta un’azione della Compagnia di Giulianova volta a riaffermare il controllo del territorio e a contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti. Le autorità locali e le forze dell’ordine restano impegnate nelle attività di monitoraggio e prevenzione per ridurre il rischio di riorganizzazione delle reti colpite.
Gli sviluppi dell’inchiesta saranno notificati dalle autorità competenti al termine delle operazioni e dopo la formalizzazione delle misure cautelari. Nel frattempo, le forze impiegate mantengono attive le procedure investigative previste per consolidare le risultanze raccolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile giuliese e dalla Procura di Teramo.



