5 novembre 2026 🌫 9°

Cerimonia a Pescara per la Giornata dell’Unità e delle Forze Armate

Una mattinata a Piazza Garibaldi per ricordare le guerre, celebrare la pace e onorare le Forze Armate

Cerimonia a Pescara per la Giornata dell’Unità e delle Forze Armate

Il 4 novembre segna un crocevia nella storia italiana: l’Armistizio di Villa Giusti del 1918 ha permesso il ritorno di Trento e Trieste nell’Italia unita, mentre il 1921 ha visto la tumulazione del Milite Ignoto al Sacello dell’Altare della Patria a Roma. Queste tappe, insieme alle vittorie e ai sacrifici delle due guerre mondiali, costituiscono il cuore della Giornata dell'Unità Nazionale, celebrata ogni anno con solenni cerimonie.

Quest’anno la ricorrenza ha assunto un valore ancora più simbolico, poiché si celebra il 108° anniversario. A Pescara, la cerimonia si è svolta in Piazza Giuseppe Garibaldi, con il coinvolgimento di autorità civili, militari, religiose e di un folto pubblico di cittadini e studenti.

Programma della cerimonia a Piazza Giuseppe Garibaldi

Alle ore 10.00 la giornata è iniziata con lo schieramento del reparto d’onore, seguito dal rito dell’alzabandiera e dall’esecuzione dell’inno nazionale. L’Arcivescovo Metropolita di Pescara-Penne, S.E. Mons. Tommaso Valentinetti ha benedetto la corona di alloro posta sul monumento ai caduti, simbolo della memoria collettiva.

Successivamente, la corona è stata deposta davanti al Monumento ai Caduti in segno di rispetto verso tutti i soldati e civili caduti in guerra. Dopo la lettura dei messaggi istituzionali, hanno preso la parola il sindaco Carlo Masci e il prefetto Luigi Carnevale. La cerimonia si è conclusa con la “Preghiera per i Caduti”.

L’evento ha visto la partecipazione di autorità regionali, tra cui il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, l’assessore Nicoletta Verì, il presidente della Provincia Giorgio De Luca, oltre ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma.

Un coro di giovani è stato assicurato da una delegazione scolastica composta da studenti del Liceo “Guglielmo Marconi”, del Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, dell’Istituto Tecnico “Aterno-Manthonè” e dell’Istituto “Filippo De Cecco”. Il sottofondo musicale è stato curato dall’Orchestra di Fiati del Conservatorio di Musica “Luisa d’Annunzio” di Pescara, diretta dal maestro Marcello Martella.

Messaggi del prefetto Luigi Carnevale: la pace tra le sfide

Nel suo intervento, il prefetto Luigi Carnevale ha rimarcato il valore della memoria storica, sottolineando che “le guerre da combattere sono quelle contro l’odio, il pregiudizio di qualunque tipo, le disuguaglianze economiche e contro tutto ciò che toglie dignità all’essere umano”. Ha ricordato che “le guerre sono la più dolorosa sconfitta dell’umanità”, ribadendo il ruolo delle Forze Armate come “baluardo delle nostre libertà e dei nostri valori democratici e repubblicani”.

Omaggio ai caduti delle missioni internazionali

Carnevale ha dedicato un momento ai recenti sacrifici di due militari e due membri della Croce Rossa italiani caduti durante una missione di pace in Bosnia, evidenziando i rischi affrontati dagli operatori italiani all’estero. Ha inoltre ricordato il contributo delle Forze Armate nelle emergenze nazionali, citando gli interventi durante i terremoti del 2009 e del 2016.

Un ricordo personale ha animato il discorso: il prefetto ha parlato dello zio, morto a 21 anni nella Marina durante la Seconda guerra mondiale, collegandolo al sacrificio di tutti i caduti per la Patria. La conclusione è stata un appassionato grido di speranza: “Viva la Pace – viva l’Italia, viva le nostre Forze Armate, mai in guerra”.

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