Nel cuore dell’Aquila è stata organizzata la riunione conclusiva del progetto nazionale sostenuto dal PON, intitolato “Uffici di prossimità – La giustizia vicina ai cittadini”. L’evento ha raccolto i dirigenti del Ministero della Giustizia, i rappresentanti del Formez, i presidenti dei Tribunali di L’Aquila e Sulmona e il presidente della Corte d’Appello dell’Aquila. L’incontro ha rappresentato il momento ideale per valutare i primi risultati raggiunti dal programma, che da diversi anni si prefigge di ridurre lo spazio tra le persone e il sistema giudiziario.
Cerimonia di chiusura a L’Aquila
La serata si è svolta nella sala consiliare del giudice di pace, dove le autorità hanno ringraziato i soggetti coinvolti nella realizzazione delle nuove strutture. Formez ha sottolineato l’importanza della collaborazione interistituzionale, mentre il Ministero della Giustizia ha evidenziato il valore strategico del PON per la coesione territoriale. I presidenti dei Tribunali di L’Aquila e Sulmona hanno condiviso testimonianze concrete sull’impatto quotidiano, illustrando casi in cui la vicinanza fisica degli sportelli ha semplificato le pratiche dei cittadini. L’intervento del presidente della Corte d’Appello ha chiuso la cerimonia con una nota di speranza per l’estensione del modello ad altre regioni.
Uffici di prossimità: i risultati in Abruzzo
Il progetto ha permesso l’attivazione di 19 uffici di prossimità distribuiti in diversi comuni dell’Abruzzo, tutti operanti nel ambito della volontaria giurisdizione. Questi sportelli, collegati al Tribunale di riferimento, offrono ai cittadini la possibilità di presentare istanze, ottenere informazioni e avviare pratiche giudiziarie senza doversi spostare per lunghe distanze. L’obiettivo primario è stato quello di accorciare le distanze fisiche e burocratiche tra il contribuente e l’amministrazione giudiziaria, rendendo più immediato l’accesso ai servizi di giustizia. I dati preliminari mostrano un incremento del 35 % nelle pratiche presentate nelle sedi di prossimità rispetto al periodo precedente l’avvio del progetto.
Funzionamento degli sportelli di prossimità
Ogni ufficio è dotato di personale specializzato, formato dal Formez, capace di assistere i cittadini nella compilazione di moduli, nella preparazione di documenti e nella comprensione delle procedure legali. L’assistenza è fornita sia in presenza sia attraverso canali telematici, garantendo così una flessibilità operativa che risponde alle esigenze di chi vive in zone più isolate. Gli sportelli sono collegati al Tribunale di riferimento mediante un sistema informatico centralizzato, che consente lo scambio rapido di informazioni e la gestione simultanea delle pratiche, riducendo i tempi di attesa e migliorando la trasparenza.
Prospettive future per la giustizia di prossimità
Il successo della sperimentazione abruzzese apre la strada a possibili estensioni del modello in altre regioni italiane. Le istituzioni stanno valutando la possibilità di incrementare il numero di uffici, soprattutto in aree rurali dove la distanza dai tribunali è ancora più marcata. Inoltre, il Ministero della Giustizia sta studiando nuove forme di finanziamento, con l’obiettivo di consolidare la rete di sportelli di prossimità come pilastro permanente del sistema giudiziario. Questo approccio potrebbe trasformare radicalmente la percezione della giustizia da parte dei cittadini, rendendola più accessibile, snella e vicina alla vita quotidiana.



