Giovanni Legnini è stato eletto sindaco di Chieti al ballottaggio concluso il 7 e 8 giugno 2026, con il 52,27% dei voti contro il 47,73% di Cristiano Sicari. Il risultato è stato ufficializzato l’8 giugno, al termine dello scrutinio delle 54 sezioni cittadine. Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026.
La vittoria del candidato sostenuto dalla coalizione di centrosinistra segna un cambio di guida per il Comune e apre la fase di composizione della nuova giunta. L’affluenza si è attestata al 55,33%, in calo rispetto al primo turno (62,40%), un dato che si inserisce nel consueto trend di minore partecipazione ai ballottaggi e che incide sulla rappresentatività del nuovo esecutivo.
Risultati del ballottaggio e affluenza
Il conteggio definitivo ha certificato il 52,27% per Legnini e il 47,73% per Sicari, con uno scarto di circa 1.071 voti. In valori assoluti, Legnini ha ottenuto 12.345 preferenze, mentre Sicari si è fermato a 11.274. Il margine ha consolidato il vantaggio accumulato da Legnini al primo turno, quando aveva raccolto il 47,21%.
La partecipazione al voto si è ridotta dal 62,40% del primo turno al 55,33% del ballottaggio. Il dato, coerente con altre tornate amministrative, è particolarmente rilevante in chiave locale perché definisce la base elettorale su cui si insedierà la nuova amministrazione. Il risultato percentuale conferisce a Legnini una maggioranza relativa, sufficiente a guidare il Comune ma non schiacciante, in un contesto politico competitivo.
Coalizioni, apparentamenti e numeri di sezione
Al ballottaggio il centrodestra ha scelto l’unità attorno a Cristiano Sicari, dopo una frammentazione al primo turno. L’ex assessore Mario Colantoniosostenuto da Lega, Udc e Azione Politica, ha formalizzato l’apparentamento con Sicari. Anche l’ex consigliere comunale Alessandro Carbone ha annunciato l’adesione al fronte alternativo ai partiti tradizionali, convergendo sul candidato del centrodestra.
Dall’altra parte, il centrosinistra ha presentato una coalizione progressista e civica che ha incluso il Movimento 5 Stelle. Il quadro di alleanze ha inciso sulla distribuzione dei voti nelle 54 sezioni cittadine, dove il vantaggio di Legnini è rimasto stabile fino alla proclamazione. La dinamica di competizione tra liste civiche e partiti ha evidenziato equilibri locali che si sono riflessi nella chiusura serrata del confronto.
Dichiarazioni dei protagonisti e reazioni istituzionali
Legnini ha commentato a caldo: “È stata una bella vittoria, netta”. Ha poi assicurato un approccio inclusivo: “Sarò il sindaco di tutti”, indicando come priorità l’uscita dal dissesto finanziario e la riorganizzazione della macchina amministrativa. Questi obiettivi scandiranno le prime scelte della nuova giunta, attesa alla prova su servizi, urbanistica e rapporto con le forze politiche locali.
Dal centrodestra, Cristiano Sicari ha dichiarato: “Faccio i complimenti a Giovanni Legnini che ha vinto, con un buon risultato”. Ha aggiunto la volontà di un’opposizione costruttiva, ricordando la propria identità civica: “non ho tessera di partito”. Tra le reazioni istituzionali, sono arrivati messaggi di congratulazioni da ambienti regionali. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilioha parlato di collaborazione leale. Auguri anche dal sindaco dell’L’AquilaPierluigi Biondi.
Il ruolo del Movimento 5 Stelle nella campagna
Durante la fase di avvicinamento al voto, il M5S ha concentrato l’attenzione sui temi della sanità territoriale. La deputata Daniela Torto ha presentato la scelta di Chieti come un bivio tra modelli di città, richiamando la difesa dell’ospedale come priorità della coalizione di Legnini. In questo contesto è stato annunciato un incontro pubblico con Giuseppe Conte il 3 giugno alla Casina dei Tigli nella Villa Comunale, con intervista a cura di Luca Telese.
Le attività di mobilitazione hanno alimentato la fase finale della campagna, contribuendo alla visibilità della coalizione che ha sostenuto Legnini. La vittoria apre ora la fase operativa: definizione della giunta, assegnazione delle deleghe agli assessori e prime misure su dissesto e servizi. La tenuta del consenso sarà misurata anche alla luce del calo di affluenza e del confronto in Consiglio con un’opposizione che ha già annunciato un approccio pragmatico.


