In un contesto italiano sempre più focalizzato sulle grandi città, un piccolo comune d’Abruzzo, Opi, sta facendo sentire la sua voce. Durante il Meeting Nazionale delle aree interne organizzato da ALI (Autonomie Locali Italiane) a San Donato Val di Comino, il sindaco Antonio Di Santo ha presentato una visione innovativa per lo sviluppo delle aree interne.
La proposta di Di Santo sfida il modello tradizionale di sviluppo, che ha visto per troppo tempo concentrare risorse e servizi nelle aree urbane e costiere, trascurando i territori montani e rurali. Questi ultimi, nonostante rappresentino quasi il 60% del territorio nazionale, sono spesso considerati un costo sociale piuttosto che una risorsa.
La proposta rivoluzionaria di Opi
Il sindaco Di Santo ha portato l’esperienza diretta del Comune di Opi, dove ogni giorno si lavora per creare nuove opportunità e servizi per la comunità. La sua proposta è chiara: le aree interne non chiedono assistenza, ma una visione a lungo termine.
“Le aree interne non sono territori da sostenere, sono territori da remunerare per ciò che producono e per i servizi che rendono all’Italia”, ha affermato Di Santo. Questa affermazione introduce il concetto di remunerazione dei servizi ecosistemici un’idea rivoluzionaria che potrebbe cambiare il modo in cui lo Stato considera questi territori.
Il valore delle aree interne
Le aree interne, come Opi, custodiscono gran parte del patrimonio naturale italiano delle risorse idriche, delle foreste e della biodiversità. Producono servizi ecosistemici indispensabili per l’intero Paese, ma spesso non vengono riconosciuti per il loro valore.
Di Santo ha sottolineato l’importanza di investimenti strutturali e continuativi che consentano di garantire servizi essenziali, creare lavoro e permettere ai giovani di scegliere di vivere e costruire il proprio futuro nei territori in cui sono nati. Questo approccio non solo migliorerebbe la qualità della vita nelle aree interne, ma contribuirebbe anche a preservare l’ambiente e a promuovere uno sviluppo sostenibile.
Un messaggio di resistenza e progettualità
La proposta di Opi è un segnale di resistenza attiva e di progettualità. Il sindaco Di Santo ha dichiarato che continueranno a lavorare con determinazione affinché Opi e tutte le aree interne possano fare ogni giorno un passo avanti, senza arretrare di fronte alle difficoltà.
“Perché investire nelle aree interne significa investire nel futuro dell’Italia”, ha concluso Di Santo. Questo messaggio risuona forte e chiaro, ricordando a tutti che le aree interne non sono un problema da risolvere, ma una risorsa da valorizzare.



