Durante la seduta del Consiglio comunale di L’Aquila, tenutasi il 28 settembre 2026, è stato votato il rifiuto dell’ordine del giorno presentato dal centrosinistra relativo al canone di compartecipazione sui servizi sociali. La decisione è stata sostenuta da tutti i capigruppo della coalizione di centrodestra, che hanno ribadito l’impegno a tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il voto del consiglio di L’Aquila
Il risultato della votazione ha lasciato intatto il principio secondo cui oltre l’80% dei servizi resta gratuito. Per le prestazioni in compartecipazione è stato fissato un limite massimo del 30% del costo, con particolare attenzione a chi presenta un ISEE basso in linea con i criteri di equità previsti dalla normativa nazionale.
Impatto sui cittadini con ISEE basso
Il provvedimento prevede che le famiglie con redditi inferiori possano accedere ai servizi mantenendo la quota di partecipazione entro il tetto del 30%, garantendo così che la maggioranza dei beneficiari continui a usufruire di assistenza gratuita. Questa misura è stata descritta come fondamentale per evitare ulteriori disagi a chi già si trova in una condizione di difficoltà economica.
Le dichiarazioni dei capigruppo del centrodestra
Leonardo Scimia (Fdi), Alessandro Maccarone (L’Aquila Protagonista), Daniela Bontempo (FI), Gianluca Marinelli (Lega), Gloria Nardecchia (Udc) e Fabio Frullo (Azione) hanno commentato la decisione, accusando la sinistra di strumentalizzare il tema. Secondo loro, “la sinistra prova a strumentalizzare una questione delicata e concreta senza offrire una soluzione realmente utile a chi ogni giorno deve fare i conti con i costi dei servizi”.
I consiglieri hanno inoltre sottolineato la collaborazione con le associazioni delle persone con disabilità ascoltate dall’assessore Manuela Tursini, per garantire che le politiche adottate rispondano in modo concreto alle esigenze reali. Hanno rimarcato che “le famiglie non hanno bisogno di slogan, ma di risposte concrete, sostenibili e coerenti con le regole e le risorse disponibili”.
Il centrodestra ha concluso affermando che “chi governa ha il dovere di affrontare la questione con equilibrio, nel rispetto delle norme nazionali e regionali, individuando soluzioni praticabili e tutelando chi si trova maggiormente in difficoltà”. La discussione sul canone di compartecipazione continuerà nei canali appropriati, ma, come ribadito, “prima vengono le esigenze dei cittadini, nel rispetto dei principi di equità”.



