2 Ottobre 2026 ☁ 19°

Cassazione revoca il sequestro su Pacilli: restituiti auto e gioielli

La Corte di Cassazione ha cancellato il sequestro su Massimo Pacilli, restituendo auto, orologi e contanti.

Cassazione revoca il sequestro su Pacilli: restituiti auto e gioielli

Il tribunale di Cassazione nella sua Sezione Terza Penale ha emesso un provvedimento definitivo che annulla senza rinvio le ordinanze di sequestro preventivo nei confronti dell’imprenditore marsicano Massimo Pacilli. La decisione, resa esecutiva il 24 settembre 2026, elimina tutti i vincoli posti sui beni sequestrati nell’ambito dell’inchiesta denominata Red Gold condotta dalla Guardia di Finanza di Pescara.

La sentenza di Cassazione e le sue implicazioni

Gli avvocati Pasquale Milo e Massimiliano Zitti hanno presentato ricorso contro l’ordinanza del Tribunale del Riesame di L’Aquila del 21 maggio 2026 e contro quella di convalida del sequestro preventivo del GIP di Avezzano del 4 maggio 2026. Il giudice supremo ha accolto il ricorso, dichiarando nullo il provvedimento di sequestro e restituendo al cliente tutti i beni finora trattenuti. Il provvedimento è stato immediatamente esecutivo, così da garantire il ritorno dei beni entro pochi giorni.

Dettagli dell’operazione “Red Gold” e le accuse di frode

L’inchiesta, avviata ad aprile 2026 e coordinata dalla Procura di Avezzano, ruotava attorno a una presunta truffa nel commercio del gasolio. Secondo gli inquirenti, una rete di contalitri manipolati avrebbe consentito di consegnare quantità inferiori a quelle dichiarate, per poi rivendere il prodotto trattenuto sul mercato nero, evitando il pagamento di imposte per circa 10 milioni di euro. Pacilli ha sempre negato le imputazioni, sostenendo la piena regolarità delle sue operazioni commerciali.

Elenco dei beni restituiti

Tra i beni riconsegnati vi sono contanti per un totale di 32 595 euro due autovetture di prestigio (Audi RS 6 e Ferrari Purosangue), nonché una serie di orologi di alta gamma, tra cui un Breguet 2349 un Tommaso Buti un Audemars Piguet un Baume & Mercier due Rolex e gioielli firmati Bulgari (un anello e tre collane). Nessun bene, né appartenente all’imprenditore né ai suoi familiari, è rimasto sottoposto a restrizioni.

Reazioni degli avvocati e prospettive future

Nel comunicato rilasciato il 1 ottobre, gli avvocati Milo e Zitti hanno sottolineato che la decisione della Cassazione rappresenta “un importante riconoscimento della legittimità dei beni di Pacilli e della fragilità delle accuse”. Essi hanno inoltre evidenziato la rapidità con cui la sentenza è divenuta esecutiva, garantendo al cliente il pieno ripristino dei suoi diritti patrimoniali. Al momento non è noto se la Procura intenda proporre nuovi accertamenti o se la vicenda si chiuderà definitivamente.

La vicenda, che ha coinvolto autorità giudiziarie e forze dell’ordine di più regioni, rimane un esempio della complessità delle indagini su presunti illeciti nel settore energetico. La revoca del sequestro mette in evidenza il ruolo cruciale dei ricorsi difensivi nel garantire la corretta applicazione della legge e la tutela dei diritti dei cittadini.

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