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Condanna a due anni di pena sospesa per 90enne accusato di stupro a ragazza

Un quasi novantenne è stato condannato a due anni di pena sospesa per violenza sessuale su una studentessa, con la procura che aveva chiesto l'assoluzione.

Condanna a due anni di pena sospesa per 90enne accusato di stupro a ragazza

Nel una denuncia ha scosso la tranquilla routine di un istituto scolastico di provincia. Una ragazza di 17 anni, iscritta al istituto Di Poppa ha riferito di essere stata abusata sessualmente da un uomo di 83 anni, amico di famiglia e quasi considerato uno zio. L’episodio sarebbe avvenuto nel parcheggio vicino alla scuola dove l’anziano l’avrebbe invitata a salire nella sua auto prima di molestarla.

Secondo le dichiarazioni della giovane, l’aggressore le avrebbe posato una mano sulla coscia per poi spostarla verso le parti intime, accompagnando il gesto con frasi a sfondo sessuale e con la richiesta di un rapporto orale. Dopo essere riuscita a fuggire dall’auto, la vittima è tornata a scuola, ha confidato l’accaduto a un compagno di classe e, in lacrime, ha telefonato a sua madre.

Il percorso giudiziario e le contestazioni sulla testimonianza

Durante il dibattimento il punto focale è stato il ruolo del compagno di scuola indicato come primo confidente. In aula, il giovane ha smentito la versione fornita dalla vittima, sostenendo di essere stato contattato la sera precedente l’udienza per confermare la sua precedente dichiarazione. Questa discrepanza, unita ad altri elementi emersi dall’istruttoria, ha convinto il pubblico ministero Davide Rosati a richiedere l’assoluzione dell’imputato, ritenendo che l’attendibilità della testimonianza fosse seriamente compromessa.

Le testimonianze aggiuntive e la posizione della scuola

La dirigente scolastica dell’istituto Di Poppa è stata anch’essa chiamata a deporre. Ha confermato che la studentessa era presente a lezione per un corso di recupero, ma era uscita in anticipo quel giorno. Nessuna segnalazione di natura persecutoria o di malessere è stata inviata ai docenti, e la giovane ha continuato a frequentare le lezioni nei giorni successivi alla denuncia.

Sentenza, pena sospesa e reazioni delle parti

Nonostante la procura avesse chiesto l’assoluzione, il giudice ha inflitto al quasi novantenne una condanna di due anni di reclusione con pena sospesa, tenendo conto dell’età avanzata dell’imputato, del suo stato di salute gravemente compromesso e del fatto che è ormai allettato. L’avvocato difensore, Giuseppe Viggiani ha dichiarato: “È una sentenza che mi lascia dubbioso” e ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso in appello, attendendo le motivazioni dettagliate.

Il caso, ancora in corso di definizione, solleva interrogativi sulla gestione delle testimonianze minorili, sulla capacità delle autorità di valutare l’credibilità dei racconti e sulle implicazioni di una condanna sospesa per reati di natura sessuale aggravata.

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