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Debate rifiuti Abruzzo: sub-ambiti Marsica e fusione costiera sospesa

Il Consiglio regionale si spacca sulla nuova mappa dei rifiuti e sul rinvio della fusione dei comuni costieri

Debate rifiuti Abruzzo: sub-ambiti Marsica e fusione costiera sospesa

Il Consiglio regionale dell’Abruzzo si è riunito nella mattinata di oggi per affrontare due temi che hanno acceso il dibattito interno alla maggioranza. Da una parte la proposta di creare nuovi sub-ambiti provinciali per la gestione dei rifiuti, dall’altra la decisione di posticipare al 2029 la fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Entrambe le questioni sono state oggetto di accesi scambi, con la coalizione che si è trovata a dover gestire divergenze sia geografiche sia politiche.

Il segnale di rottura è emerso già nella seduta di ieri, quando la presenza di numerosi consiglieri in commissione è risultata carente, lasciando intravedere una spaccatura che ora si manifesta con vigore. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia, ha introdotto un emendamento mirato a ri-creare i sub-ambiti provinciali, sostenuto da figure di spicco come l’assessore Mario Quaglieri, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e rappresentanti di Lega, Forza Italia e dei Moderati.

Sub-ambiti di rifiuti: la disputa tra L’Aquila, Avezzano e Sulmona

La questione dei sub-ambiti è particolarmente sensibile nei tre grandi centri provinciali: L’Aquila, Avezzano e Sulmona. Da una parte, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, sostiene la possibilità che la Gestione di rifiuti della Marsica e della Valle Peligna venga affidata all’Azienda Servizi Municipali aquilana (Asm). Dall’altra, l’assessore Quaglieri e i consiglieri di centrodestra temono una concentrazione eccessiva di competenze, chiedendo la creazione di sub-ambiti autonomi per le aree più articolate.

Le richieste dei comuni marsicani

Il primo cittadino di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, è stato il promotore di una proposta parteggiata da ventiquattro sindaci marsicani, tra cui Bisegna, Canistro, Cappadocia e Tagliacozzo. La loro richiesta prevede la costituzione di un sub-ambito marsicano perché, a differenza di L’Aquila e Sulmona, i comuni della Marsica sono suddivisi tra diverse società di smaltimento: solo 10 su più di 30 sono collegati a Segen Spa, azienda a totale capitale pubblico. I dati della Commissione Ambiente mostrano che Avezzano spende 161 euro pro capite con una raccolta differenziata del 75 %, Sulmona 191 euro con il 70,6 % e L’Aquila 380 euro con appena il 42 %, evidenziando disuguaglianze che alimentano la domanda di una gestione più locale.

Rinvio della fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore

Parallelamente, il Consiglio ha discusso l’emendamento presentato dal presidente Sospiri, che propone di spostare al 2029 l’attuazione della fusione dei tre comuni costieri. La motivazione ufficiale è legata a “difficoltà amministrative” e a “spaccature vari” che avrebbero potuto ostacolare il processo. Il deputato D’Amario ha ribadito che non si tratta di una scelta politica, ma di ostacoli oggettivi che richiedono ulteriori audit e audizioni per garantire la corretta gestione delle risorse finanziarie.

Motivazioni del rinvio

Secondo le dichiarazioni fornite in aula, le problematiche includono la necessità di allineare i sistemi informativi dei tre comuni, la definizione di un nuovo assetto finanziario condiviso e la risoluzione di dispute pendenti tra le amministrazioni locali. Nonostante le critiche dell’opposizione, il presidente Sospiri ha assicurato che il ritardo non comporta perdita di fondi, ma al contrario consentirà una pianificazione più accurata e una maggiore trasparenza nel trasferimento di competenze tra le amministrazioni coinvolte.

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