Un’aggressione lampo in pieno giorno, un bottino di 200mila euro in pietre preziose e una fuga precipitosa. È quanto accaduto ieri, poco prima delle 10, a Nepezzano di Teramo dove una banda di quattro persone ha preso di mira un ex gioielliere di 81 anni e un suo amico.
La rapina, avvenuta in pieno giorno ha visto i malviventi agire con rapidità e precisione, bloccando l’auto delle vittime con un’altra vettura di colore scuro. L’anziano gioielliere è stato colpito in testa e ha riportato una ferita lacero contusa mentre l’amico è stato immobilizzato con spray al peperoncino.
L’agguato e la fuga
L’ex gioielliere aveva appena ritirato le pietre preziose da un istituto di credito nel centro di Teramo accompagnato dall’amico. Secondo una prima ricostruzione, i due erano quasi arrivati a Nepezzano quando sono stati bloccati dall’auto dei rapinatori. Le vittime hanno raccontato di essere state aggredite da quattro persone, che hanno puntato direttamente al bottino, evidentemente noto ai malviventi.
L’allarme è scattato immediatamente, ma i rapinatori sono riusciti a dileguarsi. Le forze dell’ordine hanno attivato posti di blocco sulle principali arterie della provincia e intensificato i controlli lungo le vie di fuga. Particolare attenzione è stata riservata agli accessi e alle uscite delle autostrade, oltre che alle principali strade di collegamento.
Le indagini della Procura
La Procura ha aperto un fascicolo sul colpo, con il pubblico ministero di turno Stefano Giovagnoni che ha delegato le indagini alla squadra mobile della Questura. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni passaggio dell’agguato, dall’uscita dalla banca fino alla fuga dei rapinatori.
Un interrogativo centrale dell’inchiesta riguarda la conoscenza da parte dei malviventi dei preziosi che l’ex gioielliere aveva ritirato. Gli investigatori non trascurano alcuna ipotesi, tra cui la possibilità che i due uomini siano stati seguiti già dall’istituto di credito o che qualcuno abbia avvisato i rapinatori dei loro spostamenti.
La caccia ai rapinatori
Le forze dell’ordine stanno acquisendo i filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza che le telecamere pubbliche e private abbiano immortalato la vettura dei rapinatori. L’obiettivo è individuare la vettura utilizzata dalla banda e ricostruire il percorso seguito dopo la rapina.
Al momento, i rapinatori sono ancora latitanti, ma le indagini sono in corso per fare luce su questo colpo audace avvenuto in pieno giorno.



