Negli ultimi giorni le forze dell’ordine hanno intensificato la presenza su territori sia urbani che extraurbani, con l’obiettivo di ridurre gli incidenti legati a comportamenti scorretti alla guida. Tra le iniziative più evidenti troviamo i posti di controllo mobili dei Carabinieri nelle periferie dell’Aquila e la settimana europea degli Safety Days organizzata dalla Polizia Stradale in Emilia-Romagna. Parallelamente, il Governo sta per approvare una revisione radicale del Codice della Strada che rende più pesanti le sanzioni e introduce norme inedite per conducenti, pedoni e ciclisti.
Controlli itineranti a L’Aquila: dove e perché
Le pattuglie dei Carabinieri hanno effettuato verifiche su strada nelle zone di Preturo, Arischia, San Vittorino, Coppito e Cansatessa. L’intervento rientra nei servizi di prevenzione generale e di prossimità volti a garantire una presenza più capillare sul territorio. Durante le operazioni, i militari hanno fermato numerosi veicoli, controllando documenti di circolazione, assicurazione e il rispetto di tutte le disposizioni del Codice della Strada. Le violazioni più frequenti hanno riguardato il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza l’uso del telefono cellulare alla guida e la mancanza di revisione periodica del mezzo, comportando multe considerevoli.
Verbali e sanzioni emesse
Ogni infrazione è stata formalizzata con un verbale, indicando l’ammontare della multa e le eventuali sanzioni accessorie. La gravità delle pene varia in base al tipo di violazione: il mancato allacciamento delle cinture comporta una sanzione fissa, mentre l’uso del cellulare aggiunge punti alla patente e può portare alla sospensione. I controlli non sono episodici: le forze dell’ordine hanno annunciato la prosecuzione delle verifiche nei prossimi giorni, coprendo l’intero territorio di competenza dei Carabinieri.
La riforma del Codice della Strada: novità più dure e “favor rei”
Il testo dello schema di decreto legislativo, recentemente inviato al ministro Matteo Salvini, prevede un incremento delle sanzioni pecuniarie, ma elimina l’adeguamento automatico biennale. L’adeguamento avverrà solo se l’indice dei prezzi al consumo supera il 5 % rispetto all’ultimo aggiornamento. Inoltre, la destinazione dei proventi cambierà: il 30 % sarà devoluto agli enti locali responsabili dei controlli e il 70 % al proprietario della strada, obbligato a reinvestirlo in manutenzione, segnaletica e sicurezza.
Più controlli medici e licenze più giovani
Tra le modifiche più discusse, la patente B potrà essere conseguita a 17 anni, mentre la guida accompagnata per veicoli fino a 3,5 tonnellate scenderà a 16 anni, mantenendo le stesse limitazioni. Il Prefetto potrà ordinare una visita in Commissione medica locale quando il conducente dimostri, anche temporaneamente, incapacità di gestire il veicolo. Anche al rinnovo, il medico unico potrà disporre la revisione della patente se rileva patologie incompatibili.
Safety Days a Forlì-Cesena: un'operazione integrata di repressione e prevenzione
Dal 16 al 22 settembre si è svolta la campagna europea “Safety Days”, promossa da Roadpol e sostenuta dalla Commissione Europea. In Emilia-Romagna la Polizia Stradale ha coordinato una serie di controlli intensivi lungo le principali arterie autostradali e strade di comunicazione del territorio di Forlì-Cesena. I controlli hanno privilegiato le infrazioni più pericolose: uso del cellulare alla guida omissione delle cinture di sicurezza mancato utilizzo del casco per i motociclisti e assenza di seggiolini per i bambini.
Azioni di sensibilizzazione nei punti di aggregazione
Oltre alla repressione, la Polizia Stradale ha allestito uno stand informativo al centro commerciale Punta di Ferro di Forlì, dove i cittadini hanno potuto ricevere consigli pratici sulla corretta condotta alla guida. Sono stati organizzati incontri formativi nelle scuole superiori, secondarie di primo grado e primarie del territorio, coinvolgendo direttamente giovani studenti nelle campagne di educazione stradale.
Impatto combinato di controlli e normativa
L’insieme di controlli sul territorio, l’inasprimento delle sanzioni e le campagne di sensibilizzazione rappresentano un approccio a più livelli per migliorare la sicurezza stradale. Se da un lato i Carabinieri di L’Aquila dimostrano la capacità di intervenire in modo capillare, dall’altro la riforma del Codice della Strada introduce strumenti più rigorosi per ridurre le recidive. Gli Safety Days infine, mostrano come la collaborazione tra autorità locali, ordini di polizia e istituzioni europee possa generare un cambiamento culturale. Gli osservatori prevedono che, se queste misure saranno mantenute, i dati di incidenti mortali potranno diminuire significativamente entro il 2030.



