L'Aquila si trasforma in un regno incantato dal 3 al 6 settembre 2026, ospitando la diciassettesima edizione di Sulle tracce del drago il festival dedicato al fantasy al cosplay al gaming e alla cultura pop.
Organizzato dall’associazione L'Aquila che Rinasce ETS l’evento si svolge tra la Villa Comunale e Palazzo dell’Emiciclo offrendo un ricco programma di attività gratuite e aperte a tutti.
Un viaggio tra eroi e draghi
Il festival si apre con un omaggio alla città ospite: il sindaco Pierluigi Biondi ha ricevuto l’opera L’Aquila Fenice di Sveva de Felice simbolo di rinascita e resilienza. Tra le attività inaugurali, una visita guidata agli alberi della Villa con Fabio Esquilino e l’apertura di aree gaming mostre di miniature e laboratori dedicati.
La conferenza È sempre tempo di eroi con Diego De Felice e Giuseppe Conte esplora la figura dell’eroe nell’immaginario fantastico e nella cultura pop, mentre la serata si conclude con un K-Pop Live Tribute Show e un dj set.
Musica, cosplay e cultura giapponese
Il programma del festival è ricco di appuntamenti musicali: da Giorgio Vanni con le sigle dei cartoni animati che hanno segnato generazioni, a Cristina D’Avena icona delle sigle televisive italiane. La manifestazione punta a coinvolgere un pubblico intergenerazionale, unendo intrattenimento e approfondimento.
Non mancano gli spazi dedicati al cosplay con il tradizionale Cosplay Contest che porta alla Villa Comunale costumi e performance ispirate a manga, anime, videogiochi e fumetti. Le aree gaming, i tornei e le mostre di modellismo completano l’offerta, rendendo il festival un punto di riferimento per gli appassionati.
Un evento che unisce cultura e comunità
Sulle tracce del drago non è solo un festival, ma un evento culturale che unisce diverse generazioni e passioni. Come ha spiegato Virginia Como presidente di L’Aquila che Rinasce, l’obiettivo è coinvolgere nuove realtà e linguaggi, dal cosplay ai social dagli influencer al K-pop.
La manifestazione, realizzata con il patrocinio del Comune dell’Aquila e della Regione Abruzzo e con il sostegno di Fondazione Carispaq e altre realtà del territorio, si conferma un appuntamento fisso nel calendario culturale della città, alongside the Perdonanza and the jazz festival.



