1 Ottobre 2026 🌤 23°

Fondo per le aree montane: 156 milioni destinati a regioni e province

Il nuovo fondo di 156 milioni per le montagne, con 86 milioni nel 2025, 70 milioni nel 2026 e un tavolo sui Cammini d'Italia, promette sviluppo per Abruzzo e provincia dell'Aquila.

Fondo per le aree montane: 156 milioni destinati a regioni e province

Durante la riunione della Conferenza Unificata svoltasi a Roma, è stato definito il nuovo assetto finanziario destinato alle zone montane italiane. L’accordo prevede un totale di 156 milioni di euro suddivisi tra il 2025 (86 milioni) e il 2026 (70 milioni), per interventi a carico delle Regioni e degli enti locali.

Il ruolo centrale nella trattativa è stato svolto da Angelo Caruso, vicepresidente dell’Unione delle Province d’Italia (UPI) e presidente della Provincia dell’Aquila. Caruso ha sottolineato la portata dell’intesa, soprattutto per le aree dell’Abruzzo, dove la montagna rappresenta un volano fondamentale per il turismo e l’economia locale.

Ripartizione del fondo e priorità territoriali

Il Fondo per lo sviluppo delle montagne finanzierà progetti di infrastruttura, valorizzazione del patrimonio naturalistico e iniziative di promozione turistica. Le risorse verranno gestite dalle Regioni e dagli enti locali, con particolare attenzione a programmi che favoriscano la coesione tra i comuni montani. Caruso ha richiesto un incremento progressivo della dotazione, evidenziando la necessità di rispondere a esigenze sempre più complesse.

Il Tavolo permanente sui Cammini d’Italia

Parallelamente al finanziamento, è stato approvato il decreto istitutivo del Tavolo permanente per i Cammini d’Italia. L’obiettivo è coordinare la promozione e la gestione dei percorsi escursionistici, culturali e spirituali che attraversano il territorio nazionale. L’Abruzzo, ricco di itinerari storici, è considerato un caso di studio privilegiato.

Il contributo delle Province

Caruso ha insistito affinché le Province siano rappresentate nel tavolo, argomentando che esse possono facilitare il raccordo tra i Comuni e contribuire alla valorizzazione di percorsi che si estendono su più amministrazioni. La designazione di un rappresentante UPI avverrà a breve, garantendo una voce istituzionale capace di mediare tra le diverse esigenze locali.

Impatto previsto per Abruzzo e provincia dell’Aquila

I Cammini d’Italia rappresentano, secondo Caruso, un vero volano di sviluppo per l’intera regione. Attraversando borghi, siti storici e aree naturali, questi itinerari favoriscono soggiorni più lunghi, aumentano la visibilità di località poco conosciute e creano nuove opportunità per attività artigianali e ricettive. Per la provincia dell’Aquila, dove il patrimonio culturale è particolarmente ricco, il progetto potrebbe tradursi in una maggiore affluenza turistica e in investimenti mirati.

Con una dotazione finanziaria consistente e la creazione di un organismo dedicato ai Cammini, le istituzioni mirano a trasformare le sfide di isolamento in opportunità di crescita sostenibile.

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