Lorenzo Mark Finn difende la maglia rosa nella cronometro individuale di 22,2 km da Villa Sant’Angelo a L’Aquila, in programma con primo corridore alle 11.55 e ultimo arrivo atteso attorno alle 15.30. L’ultima tappa del Giro d’Italia NextGen decide oggi la classifica generale sulla strada abruzzese.
La prova è rilevante perché il tracciato mosso premia chi sa gestire potenza e aerodinamica su pendenze variabili. La copertura è prevista su Rai Sport HD dalle 14.00, con streaming su RaiPlay dalle 14.00 e su Discovery Plus e HBO Max dalle 14.30. Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026.
Cronometro Villa Sant’Angelo–L’Aquila: orari, percorso e riferimenti
Il percorso non è una passerella per specialisti puri: alterna tratti veloci a salitelle capaci di spezzare il ritmo. A metà gara il primo riferimento cronometrico è posto sulla salita del Cavalletto 1,2 km al 3,9%: qui emergono differenze nella capacità di tenere alta la velocità in zona soglia. Subito dopo, lo strappo di Bagno Grande (circa 2,5 km al 6,5%) impone scelte di rapporto accorte e gestione della cadenza per evitare cali nel segmento centrale.
Il finale tende a salire con pendenze costantemente oltre il 6%, un contesto dove la posizione in bici e la distribuzione dello sforzo diventano determinanti. La partenza del primo atleta è fissata alle 11.55, con finestre tv pomeridiane che permettono di seguire gli ultimi corridori e i parziali decisivi. L’arrivo nel centro de L’Aquila porterà l’assegnazione della tappa e della corsa, con intertempi chiave a determinare i distacchi.
Classifica e favoriti: Finn davanti a Ramírez e Bravo
La generale, aggiornata dopo il tappone con arrivo al Monte Livata vede Finn al comando con 56 secondi su Mateo Ramírez e 58 su Henrique Bravo. Rémi Arsac insegue a 1’53”, mentre il belga Matteo Vanhuffel è a 2’13”. La salita finale di 13,7 km al 6,8% del Monte Livata ha consolidato la leadership: Finn ha vinto con 52” su Ramírez e Bravo, mentre Gustave Blanc e Arsac hanno pagato 1’42” e 1’43”. Questi scarti preparano una crono in cui i distacchi corti nelle prime posizioni restano ancora ribaltabili.
Finn è tra i principali favoriti per difendere la maglia grazie a solide doti a cronometro e nelle salite brevi, confermate da un quarto posto ai recenti Mondiali contro il tempo. Gli avversari più accreditati sono Matisse Van Kerckhove (Team Visma | Lease a Bike Development), reduce però da giornate non brillanti, Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco), forte sul passo, e il blocco INEOS Grenadiers Racing Academy con Nicolas Milesi e l’australiano Cameron Rogers profili capaci di correre a ritmi elevati su percorsi mossi.
Dalla volata di Crotone al Monte Livata: come si è arrivati alla crono
La corsa ha vissuto fasi iniziali favorevoli ai velocisti, con Davide Donati protagonista nella tappa di Crotone. In quel finale controllato, dopo una fuga a sei con Stefano Leali, Leonardo Rossi, Meet Vlos, Johan Blanc e Matteo Gialli, il gruppo ha rientrato sui battistrada nei chilometri conclusivi. Sul lungomare, con vento laterale e ultimo rettilineo oltre 1.800 metri, Donati ha sprintato e si è preso anche i 10” di abbuono, indossando la maglia rosa e portandosi in testa alla generale in una graduatoria ancora compatta.
Quel successo ha avuto un impatto tattico sulle frazioni successive, con squadre di sprinter impegnate nel controllo e formazioni dei generalisti concentrate a limitare rischi. La successiva tappa Matera–Corato (arrivo al Molino Casillo), 154 km con doppio passaggio a Castel del Monte e finale in discesa e pianura, ha nuovamente favorito le ruote veloci, richiedendo posizionamento e gestione del vento per evitare frazionamenti. Gli orari indicati per partenza e diretta differita hanno mantenuto alta l’attenzione del pubblico anche sullo sviluppo tattico della lotta alla maglia.
La selezione in montagna e l’ultimo banco di prova
La tappa Sulmona–Piana delle Mele, 135 km, ha anticipato la svolta in classifica prima della crono conclusiva. Il Passo Lanciano (11,2 km all’8,6% a 43 km dall’arrivo) ha selezionato il gruppo, mentre la rampa finale verso Guardiagrele (3,9 km al 7,4%) ha chiarito i rapporti di forza. La successiva giornata al Monte Livata ha sancito la leadership di Finn con una vittoria dominante, costruita nella gestione dello sforzo sulla lunga salita regolare e in una condotta di gara senza affanni nelle fasi precedenti.
Con la cronometro odierna, i corridori devono bilanciare aerodinamica e potenza su un percorso che premia chi sa leggere il profilo e distribuire lo sforzo fino alla salita finale oltre il 6%. Per la tv, l’appuntamento resta su Rai Sport HD dalle 14.00, con parallelo streaming su RaiPlay dalle 14.00 e su Discovery Plus e HBO Max dalle 14.30. La composizione della top ten dipenderà dagli intertempi su Cavalletto e dallo strappo di Bagno Grande, snodi che in passato hanno amplificato secondi preziosi in vista del traguardo de L’Aquila.


