29 Settembre 2026 ☀ 19°

L’Aquila accoglie il Prix Italia: impulsi culturali e opportunità per i giovani

L'Aquila ospita per la prima volta il Prix Italia, un festival che unisce tecnologia e umanità, puntando al rilancio culturale dell'Abruzzo.

L’Aquila accoglie il Prix Italia: impulsi culturali e opportunità per i giovani

Dal 28 settembre al 2 ottobre la città dell’Aquila diventa il teatro della 78ª edizione del Prix Italia il concorso internazionale della Rai dedicato a radio, podcast, televisione e digitale. È la prima volta che l’evento approda nella capitale italiana della cultura 2026, trasformando il centro storico in un vivace crocevia di autori, registi e professionisti provenienti da più di novanta nazioni. L’inaugurazione, svoltasi all’Auditorium del Parco, ha visto la partecipazione del presidente della Regione Marco Marsilio del sindaco Pierluigi Biondi e dell’assessore all’agricoltura Emanuele Imprudente accompagnati da una platea di operatori del settore.

Il tema scelto per quest’anno è Play Human un invito a non dimenticare l’essenza umano-centrica della comunicazione anche quando la tecnologia offre infinite possibilità. Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, ha ribadito che, sebbene l’innovazione rappresenti una grande sfida, è fondamentale preservare il valore dell’uomo nel processo creativo.

Il discorso di Marco Marsilio: da grande evento a volano per lo sviluppo

Nel suo intervento, il presidente Marsilio ha sottolineato che i grandi appuntamenti non devono rimanere episodi isolati, ma diventare punti di svolta per un percorso di crescita sostenibile. Ha richiamato le infrastrutture sportive realizzate negli ultimi anni e ha evidenziato come la valorizzazione di eventi identitari – come la Perdonanza Celestiniana – abbia rafforzato la coesione territoriale.

Film Commission e nuove produzioni internazionali

Particolare attenzione è stata riservata al cinema e all’audiovisivo. Marsilio ha ricordato il ruolo della Film Commission Abruzzo che ha attirato numerose produzioni, anche di respiro internazionale, nella regione. L’obiettivo, ha spiegato, è costruire una filiera capace di generare competenze permanenti, offrendo ai giovani professionisti abruzzesi un ambiente di lavoro stimolante e duraturo oltre la conclusione delle riprese.

L’Aquila come palcoscenico: dal terremoto a capitale della cultura

Il sindaco Pierluigi Biondi ha presentato il Prix Italia come una leva per cambiare il racconto della città, troppo spesso legato al terremoto del 2009. “Oggi possiamo mostrare al mondo una L’Aquila viva, contemporanea e capace di produrre cultura, ricerca e innovazione”, ha dichiarato, sottolineando la volontà di trasformare la capitale della cultura in una vetrina internazionale.

Riapertura del Teatro Comunale: un simbolo di rinascita

Durante la cerimonia è stata annunciata la riapertura del Teatro Comunale entro la fine dell’anno, una notizia attesa da tempo. Il direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo, Giorgio Pasotti, ha promesso una festa di inaugurazione ricca di musica e sorprese, con l’intento di riportare il teatro ai livelli di prestigio raggiunti prima del sisma.

Il programma del Prix Italia: media, intelligenza artificiale e dibattiti per i giovani

L’agenda dei cinque giorni prevede anteprime Rai, incontri con autori, tavole rotonde su intelligenza artificiale e disinformazione, laboratori per studenti e dirette radio-foniche. Più di cento organismi radiotelevisivi di circa novanta paesi presenteranno le loro opere in concorso, rafforzando il profilo internazionale dell’evento.

La serata di apertura è stata accompagnata da una performance dell’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, diretta dal maestro Massimo Ceccarelli. La musica ha trasformato le suonerie dei telefoni in motivi sonori, rimarcando il rapporto quotidiano e talvolta invasivo tra l’uomo e la tecnologia.

Tra gli ospiti di rilievo, la ballerina Eleonora Abbagnato ha portato al dibattito una riflessione critica sul ruolo dei social network nella vita dei giovani, accusandoli di favorire l’egoismo e di distrarre dal confronto collettivo.

Presiede l’edizione 2026 il regista e coreografo neozelandese Corey Baker vincitore del Prix Italia nel 2021, che ha invitato le emittenti a dare spazio a idee imprevedibili e sperimentali. Il festival si concluderà il 2 ottobre con la cerimonia di premiazione, chiudendo un capitolo importante per L’Aquila e per l’intero panorama culturale abruzzese.

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