Il 29 settembre 2026, nella capitale regionale L’Aquila, i consiglieri del gruppo “Patto per l’Abruzzo” hanno illustrato una proposta di legge volta a contrastare l’emergenza ecologica causata dalla cocciniglia tartaruga dei pini. La stampa è stata animata da una serie di firme, tra cui quelle di Dino Pepe e Antonio Blasioli, affiancate da Silvio Paolucci, Sandro Mariani e altri membri del gruppo.
Un fondo di 1 milione di euro in due tranche per i comuni e le aree protette
Il provvedimento prevede la creazione di un Fondo regionale da un milione di euro distribuito in due annualità: 200 000 euro nel 2026 e 800 000 euro nel 2027. Le risorse saranno destinate a co-finanziare le spese dei comuni e degli enti gestori di SIC e riserve naturali, garantendo interventi strutturali contro il parassita. Il finanziamento coprirà quattro azioni chiave: trattamenti endoterapici con insetticidi autorizzati, lavaggi delle chiome con acqua e sali di potassio, potature invernali di pulizia e supporto al monitoraggio fitosanitario.
Dettagli operativi e ruolo del Servizio Fitosanitario Regionale
Il Servizio Fitosanitario Regionale attualmente dotato di sole cinque unità operative, dovrà intensificare le attività di perimetrazione dei focolai e fornire assistenza tecnica agli enti locali. La proposta prevede, inoltre, il divieto di interventi drastici come le capitozzature, privilegiando pratiche di potatura mirata per limitare i danni strutturali.
Impatto della cocciniglia sui pini: dati e testimonianze
Secondo i consiglieri, la minaccia è reale e si traduce in un rapido degrado delle chiome, perdita di aghi e formazione di una densa fumaggine che blocca la fotosintesi, aumentando il rischio di crolli in ambiente urbano. Solo nel comune di Pineto sono presenti 3 200 pini da monitorare, mentre a Pescara contano 3 500 esemplari di Pinus pinea escludendo quelli situati all’interno della riserva. In totale, sono 18 i comuni abruzzesi che stanno affrontando l’emergenza.
Le dichiarazioni di Pepe e Blasioli hanno sottolineato che “quello che sta accadendo in Abruzzo è una vera emergenza ecologica, paesaggistica ed economica” richiedendo una risposta tempestiva da parte della Regione per tutelare il patrimonio arboreo, elemento identitario delle coste e dei centri urbani della regione.
Responsabilità regionale e prospettive future
Il gruppo “Patto per l’Abruzzo” ha definito la proposta di legge come un atto di responsabilità volto a garantire a comuni e soggetti coinvolti le risorse necessarie per fronteggiare la crisi. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione strumenti concreti, evitando che la regione rimanga “inerme” di fronte a un fenomeno che, se non contenuto, potrebbe causare danni irreversibili al paesaggio e all’economia locale.
Con il nuovo finanziamento, la Regione intende rafforzare le capacità operative, migliorare la sorveglianza fitosanitaria e incentivare pratiche di gestione sostenibile delle foreste di pini, assicurando così la protezione di un bene condiviso da tutti gli abitanti dell’Abruzzo.



