Il 7 settembre 2026 le campanelle hanno suonato a Bolzano per dare il via al nuovo anno scolastico 2026/2027. In pochi giorni, quasi 8 milioni di studenti hanno ripreso posto sui banchi in tutta Italia, con l’ultimo flusso di rientri registrato il 17 settembre. Questo brusco cambiamento di routine porta con sé non solo nuove materie, ma anche nuove sfide per la salute visiva di bambini e adolescenti.
Rientro a scuola 2026: dati e prime osservazioni
Le giornate estive, trascorse all’aperto, cedono il passo a lunghe ore in classe, davanti a libri, lavagne, tablet e computer. Il passaggio in ambienti chiusi e l’aumento del tempo dedicato alla visione ravvicinata sono fattori che, secondo IAPB Italia contribuiscono all’incremento dei casi di miopia tra i più giovani. L’analisi pubblicata a giugno 2026 ha messo in luce come l’illuminazione non adeguata e la riduzione delle attività all’aperto siano correlati a un peggioramento della vista.
Segnali visivi da tenere d’occhio
Durante il primo trimestre, genitori e insegnanti hanno a disposizione un’opportunità unica per individuare eventuali difficoltà visive. Un bambino che strizza gli occhi per leggere la lavagna, si avvicina troppo al libro o lamenta mal di testa dopo aver studiato, potrebbe star dando segnali di affaticamento. Alcuni comportamenti tipici includono:
Comportamenti tipici da osservare
– Avvicinamento eccessivo a schermi o testi;
– Strizzare frequentemente gli occhi;
– Difficoltà a distinguere le parole sulla lavagna;
– Dolori cranici ricorrenti dopo sessioni prolungate di studio.
Questi indizi, se ricorrenti, meritano una valutazione da parte di un professionista.
Come prevenire la miopia durante l’anno scolastico
Una delle raccomandazioni più robuste di IAPB è quella di incoraggiare il tempo trascorso all’aperto. L’esposizione alla luce naturale e la variazione di distanza di messa a fuoco favoriscono uno sviluppo oculare più equilibrato. Anche durante l’autunno, finché le ore di luce lo permettono, è consigliabile inserire brevi pause all’esterno tra le attività indoor.
Uso corretto di dispositivi digitali
Il semplice fatto di usare smartphone o tablet non è il colpevole principale; è come viene impiegato. È importante rispettare la regola 20-20-20: ogni 20 minuti, guardare qualcosa a 20 piedi (circa 6 metri) per almeno 20 secondi. Inoltre, bisogna mantenere una distanza minima di 40–50 cm dallo schermo, garantire una buona illuminazione ambientale e fare pause regolari per sbattere le palpebre, evitando così secchezza e affaticamento.
Strumenti per verificare la salute degli occhi
Se emergono segnali sospetti, è possibile organizzare una visita oculistica senza lunghe attese. Il portale consente di cercare e prenotare appuntamenti presso strutture private in diverse città italiane, gestendo online la parte amministrativa mentre lo specialista effettua la valutazione clinica.
Osservare attentamente i segnali, incentivare attività all’aperto e regolare l’uso dei dispositivi digitali sono passi concreti per ridurre il rischio di miopia e garantire un apprendimento sereno.



