22 Settembre 2026 ☀ 14°

Palio, trekking nell’Appennino e Gila: tre storie da Siena, dalle vette e dall’Olimpico

Tre aggiornamenti: le tre contrade estratte per il Palio del 16 agosto, tre percorsi di trekking poco battuti nell’Appennino e il trasferimento di Mario Gila dal Lazio al Milan con cifre e clausole contrattuali

Palio, trekking nell’Appennino e Gila: tre storie da Siena, dalle vette e dall’Olimpico

In questo articolo proponiamo tre racconti che, pur parlando di mondi diversi, condividono il filo della notizia concreta: dalla tradizione senese alla natura dell’Appennino fino al mercato del calcio. Ogni pezzo riporta i fatti principali, con numeri, luoghi e passaggi chiaramente identificabili.

Palio di Siena: estratte le tre contrade che correranno il 16 agosto

Per il Palio dedicato alla Madonna Assunta la mattina odierna sono state estratte tre contrade che completeranno la batteria di partenti per la carriera del 16 agosto. Le contrade selezionate sono Aquila — reduce dalla vittoria nella carriera del 3 luglio — insieme a Onda e Giraffa. Queste tre si aggiungono alle sette che parteciperanno di diritto: SelvaChiocciolaOcaNicchioLupaIstrice e Torre.

Nel rispetto delle consuetudini cittadine, le bandiere delle contrade estratte sono state collocate alle trifore del primo piano del Palazzo Pubblico affiancando quelle delle partecipanti di diritto; le altre sette bandiere sono state sistemate alle finestre del secondo piano. Sul piano sportivo e drammaturgico della corsa, si rinnovano due rivalità storiche che saranno presenti in piazza: la contrapposizione tra Oca e Torre e quella tra Lupa e Istrice coppie che tradizionalmente accendono contrasti e tattiche di piazza.

Tre trekking poco frequentati sull’Appennino

L’Appennino rimane una scelta privilegiata per chi cerca itinerari poco affollati e immersione nella natura. Qui proponiamo tre percorsi distinti, adatti a escursionisti con differenti livelli di esperienza, pensati per chi vuole camminare lontano dal turismo di massa e godere di paesaggi, boschi e testimonianze storiche.

Dal Lago Paduli al Rifugio Città di Sarzana (Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano)

Nel tratto compreso tra le province di Reggio Emilia, Parma e Massa-Carrara si trova il Passo del Lagastrello con il Lago Paduli, un bacino artificiale a 1.180 metri di quota che in piena stagione offre scenari suggestivi. Il sentiero CAI 659 sale dal piazzale della diga verso il Monte Acuto e conduce, dopo meno di quattro chilometri, al Rifugio Città di Sarzana situato a 1.580 metri, vicino al Lago di Monte Acuto. L’anello completo, che include il CAI 657 e il crinale CAI 00 fino al 109, misura circa otto chilometri con un dislivello totale di 500 metri e un tempo di percorrenza stimato di circa quattro ore.

Il Sentiero delle Prigioni (Parco del Monte Cucco, Umbria)

Partendo dal borgo di Coldipeccio il percorso CAI 232 corre a mezza costa sopra la gola del Rio delle Prigioni una forra calcarea dal profilo aspro. L’itinerario attraversa le praterie del cosiddetto Giardino deviazioni sui sentieri 279 e 231 e il tratto più suggestivo costeggia il torrente fino al masso noto come Scarpa del Diavolo. Un passaggio particolare è il tunnel di circa 30 metri creato per l’acquedotto; se necessario è possibile aggirarlo. L’anello si chiude risalendo il borgo di Pascelupo e rientrando a Coldipeccio; lunghezza totale 9,5 chilometri, dislivello 400 metri, tempo indicativo sei ore.

Il Sentiero dello Spirito (Parco Nazionale della Maiella)

Questo cammino storico si articola in quattro tappe che collegano luoghi di spiritualità eremitica e monumenti religiosi legati a Pietro del Morrone, futuro Papa Celestino V. Il percorso completo misura circa 70 chilometri e può essere affrontato integralmente o a tappe; la tratta finale da Roccamorice all’Abbazia di San Liberatore a Majella è particolarmente evocativa. L’itinerario tocca la Grotta Sant’Angelo, la Fonte del Garzillo e l’Eremo di Sant’Onofrio, alternando tratti rocciosi, valloni e sorgenti.

Calciomercato Lazio: Gila verso il Milan dopo quattro stagioni

Dopo quattro anni e 120 presenze con la maglia biancoceleste, il difensore spagnolo Mario Gila ha raggiunto un accordo per trasferirsi al Milan. L’operazione si muove su cifre intorno ai 30 milioni di euro, ma per l’ufficializzazione economica è rilevante che il Real Madrid deteneva il 50% della rivendita, per cui dalla cifra pattuita a Formello dovranno essere versate metà somma all’ex club di provenienza.

Il centrale, nato nel 2000 e arrivato alla Lazio nell’estate del 2026 per circa 6 milioni, ha vissuto momenti alterni: un adattamento iniziale difficile, la fiducia di Maurizio Sarri una crescita culminata con 43 presenze in una stagione e il prezioso lavoro di staff tecnici successivi. Nonostante l’apprezzamento pubblico e interno, il rinnovo del contratto non è mai arrivato e la scadenza fissata al giugno 2027 ha agevolato le offerte dei club interessati. Il Milan ha presentato condizioni economiche più vantaggiose anche rispetto a un tentativo concreto dell’Atalanta, che aveva proposto ingaggi e bonus diversi. La scelta del giocatore è stata influenzata anche dall’offerta netta di ingaggio: a Milano percepirà una cifra significativamente superiore rispetto alla proposta atalantina.

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