L’Aquila conosce la forza imprevedibile dei terremoti. Per una famiglia, la differenza tra panico e controllo sta in un piano d’emergenza chiaro, allenato e condiviso. Non richiede strumenti complessi: servono regole semplici, ruoli assegnati e una routine di verifica che riduca l’incertezza. Questo percorso, adattato al contesto sismico aquilano, guida passo-passo nella preparazione di contatti, kit punti di raccolta e prove periodiche.
Il territorio comunale offre aree di attesa e servizi coordinati dalla Protezione Civile e dal Comune dell’Aquila. Integrare queste risorse nel piano domestico è essenziale. Ogni componente deve sapere cosa fare a casa, a scuola, al lavoro e negli spostamenti. La parola chiave è anticipazione definire prima chi chiama chi, dove ci si incontra, cosa si porta via, come ci si muove tra le vie del quartiere.
Contatti e ruoli: la rete che tiene unita la famiglia
Il primo pilastro è la lista dei contatti. Inserire numeri di tutti i familiari, due amici extra-comunali (un contatto fuori area facilita la comunicazione in caso di linee locali congestionate), pediatra/medico, scuola, referenti condominiali, Protezione Civile locale e numeri di emergenza. Stampare la lista e salvarla su telefoni, in borsa e nello zaino dei bambini. Annotare anche le allergie e i farmaci essenziali.
Assegnare ruoli riduce i tempi morti. Un adulto responsabile del kit uno dei documenti e delle chiusure (gas, luce, acqua), un referente per i minori o per gli anziani/animali. Stabilire una frase-codice breve per confermare la sicurezza via SMS quando le chiamate non passano. Per i figli, prevedere un punto di ritrovo interno (davanti alla porta d’ingresso) e uno esterno (cortile o marciapiede opposto) con istruzioni chiare: non rientrare finché un adulto non dà indicazioni.
Il kit d’emergenza per L’Aquila: cosa mettere e dove tenerlo
Il kit d’emergenza deve essere leggero, accessibile vicino all’uscita e replicato in auto. Dentro: acqua (almeno 1 litro a persona), snack ad alta densità energetica, torcia con batterie, power bank carico, copia documenti su USB e su carta, contanti in piccoli tagli, fischietto, telo termico, guanti da lavoro, mascherine FFP2, kit di primo soccorso con farmaci personali. A L’Aquila, dove d’inverno le temperature scendono, aggiungere coperta in pile, berretto e un cambio caldo in buste impermeabili.
Per bambini e fragili: latte o alimenti specifici, pannolini, giochi piccoli antistress, elenco terapie. Per gli animali: guinzaglio, museruola se necessaria, ciotola pieghevole, crocchette per 48 ore. Prevedere un mini-kit da tasca con torcia, fischietto e cerotti. Controllare ogni tre mesi scadenze, batterie e stato dei cavi. Etichettare ogni borsa con nome, indirizzo e un contatto di riferimento fuori città.
Punti di raccolta e percorsi sicuri nel quartiere
Individuare due punti esterni: una area di attesa comunale nelle vicinanze e un luogo alternativo sicuro (parcheggio ampio o giardino lontano da cornicioni e vetrate). Sul sito istituzionale del Comune sono mappate le aree; riportare sulla carta del quartiere il tragitto migliore evitando strade strette o con edifici aggettanti. Inserire landmark visivi (farmacia, fontana, rotonda) per orientarsi anche con scarsa copertura.
Stabilire un percorso a piedi e uno in auto, sapendo che post scossa sono probabili chiusure viarie. In condominio definire una zona di raccolta nel cortile o sul marciapiede opposto, tenendosi lontani da balconi e insegne. Verificare che il cancelletto non sia un collo di bottiglia: se serve, prevedere un’uscita alternativa. Stampare la mappa con frecce e tempi stimati a passo di bambino e di anziano, così il piano resta realistico.
Prove periodiche: quando e come allenarsi
Una prova trimestrale rende naturale la risposta. In casa, simulare l’azione Drop–Cover–Hold (mettersi a terra, ripararsi, mantenere la posizione) in ciascuna stanza priva di finestre e oggetti sospesi. Cronometrare evacuazione fino al punto esterno e chiamata SMS al contatto fuori area. Ogni prova deve chiudersi con un debrief di cinque minuti: cosa ha funzionato, cosa va cambiato, chi non ha ricevuto il messaggio, quali ostacoli sulle scale.
Allargare le esercitazioni al palazzo una volta l’anno: campanello convenuto, discesa ordinata per le scale (mai l’ascensore), verifica presenze al punto di raccolta. Integrare il calendario familiare con le prove di Protezione Civile cittadine: partecipare aiuta a conoscere procedure, volontari e spazi sicuri. Annotare sul frigo la data della prossima prova e impostare promemoria su smartphone.
Il condominio può fare molto. Nominare un referente emergenze per scala, creare una chat di piano con regole minime (solo messaggi essenziali durante l’allerta), condividere la lista dei residenti con esigenze speciali. Fissare mobili alti e scaldabagni con staffe; bloccare librerie e televisori con strap antisismici applicare pellicole anti-scheggia ai vetri comuni. Verificare la funzionalità delle luci di emergenza e l’accessibilità del quadro elettrico e del rubinetto gas.
Esporre in bacheca una mappa con punti di chiusura rapida (gas, acqua, elettricità), area di raccolta e istruzioni essenziali. Richiedere al tecnico condominiale un sopralluogo sugli ancoraggi dei cornicioni e sugli oggetti sui tetti (antenne, pannelli): anche piccoli interventi riducono i rischi di caduta. Organizzare una giornata comune per fissare mobili e distribuire il volantino con i ruoli durante l’evacuazione.
Checklist scaricabile e pronta all’uso
Per semplificare, una checklist aiuta a non dimenticare nulla. È possibile salvarla e stamparla per ogni nucleo familiare. Scarica il PDF: Checklist piano familiare L’Aquila.
- Contatti familiari, due contatti fuori area, scuola, medico, referenti condominiali, emergenze.
- Ruoli chi prende kit, chi gestisce documenti e chiusure, chi accompagna minori/fragili.
- Kit acqua, cibo, torcia, power bank, documenti, contanti, fischietto, telo termico, FFP2, farmaci, versione invernale.
- Punti area di attesa comunale, punto alternativo sicuro, percorsi a piedi/in auto.
- Casa mobili fissati, mensole alleggerite, oggetti pesanti in basso, chiavi vicino all’uscita.
- Prove esercitazione trimestrale, debrief, aggiornamento mappa e ruoli, partecipazione a prove cittadine.
- Condominio referente emergenze, chat, mappa chiusure, luci emergenza, piccole manutenzioni.



