Un importante passo avanti per la mobilità ferroviaria italiana. Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e Rete Ferroviaria Italiana hanno sottoscritto un contratto di programma che prevede 4 miliardi di euro di nuovi investimenti per modernizzare la rete ferroviaria nazionale. Questo finanziamento, approvato nel, rappresenta un significativo impulso per il settore, con l’obiettivo di rendere i collegamenti più efficienti, sicuri e sostenibili.
Le fonti dei finanziamenti e i progetti prioritari
Le risorse stanziate provengono da diverse fonti, tra cui 1,7 miliardi di euro di finanziamenti vincolati destinati a interventi specifici previsti da disposizioni normative come il Decreto Alluvioni e i Fondi A22. Inoltre, 2,2 miliardi di euro sono stati introdotti con la Legge di Bilancio 2026, di cui 1,1 miliardi saranno utilizzati per completare gli interventi già in corso e 1 miliardo e cento milioni per coprire i fabbisogni residui e i maggiori costi legati agli investimenti finanziati dal P.N.R.R..
I progetti chiave per il Nord Italia
Tra i progetti prioritari figurano il Terzo Valico dei Giovi e il nodo ferroviario di Genova infrastrutture strategiche per migliorare i collegamenti tra i porti liguri e il resto d’Europa. Inoltre, proseguiranno i lavori sulla linea ad alta velocità Milano – Venezia in particolare nel tratto Verona – Vicenza e negli accessi ai principali nodi ferroviari del Nord-Est.
Il potenziamento delle linee nel Mezzogiorno
Una quota significativa delle risorse sarà destinata alla linea Napoli – Bari un’opera chiave per il Mezzogiorno che punta a rafforzare il collegamento tra Tirreno e Adriatico. Grazie al raddoppio delle linee e all’aumento della velocità, l’obiettivo è ridurre il tempo di percorrenza tra le due città a circa due ore. Inoltre, il progetto Palermo – Catania – Messina mira a rinnovare il sistema ferroviario siciliano con il raddoppio dei binari e l’ammodernamento dell’infrastruttura.
Le opere ancora in attesa di finanziamenti
Non tutte le opere ferroviarie beneficeranno dei nuovi fondi. Ad esempio, il potenziamento della linea ferroviaria Roma – Pescara continua a registrare un avanzamento limitato, con gran parte dell’opera ancora ferma per la mancanza delle risorse necessarie. Attualmente, sono in corso i lavori solo sul Lotto 1 Interporto d’Abruzzo – Manoppello e sul Lotto 2 Manoppello – Scafa per un investimento complessivo di circa 950 milioni di euro a fronte di un costo stimato dell’intero progetto di circa 16 miliardi di euro.
Restano senza cantieri avviati le tratte Avezzano – Sulmona e Pratola Peligna – Scafa per le quali è stato completato il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali, così come la tratta Roma – Mandela – Tagliacozzo. Per i tratti Tagliacozzo – Avezzano e Sulmona – Pratola Peligna si è conclusa la progettazione nel 2026 ed è in corso l’iter autorizzativo, con termine previsto nel 2027. In assenza di ulteriori finanziamenti, una parte significativa del potenziamento della Roma-Pescara resta quindi bloccata nelle fasi progettuali e autorizzative, senza l’avvio dei lavori.



