Dopo quasi undici mesi di distanza forzata, i tre piccoli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham hanno varcato nuovamente la soglia della loro casa del bosco a Palmoli. L’incontro, durato un’ora e mezza, è stato organizzato dal tribunale per i minorenni e dalla rete di assistenza sociale del territorio, con l’obiettivo di avviare il graduale rientro familiare previsto dalle recenti ordinanze.
Il clima era carico di emozione: la mattina si è aperta con un vassoio di biscotti allo zenzero preparato da Catherine, mentre due cagnolini, Spirit e Sophie, accoglievano i bambini nel giardino. I gemellini di sette anni e la sorella maggiore di nove hanno corso verso i genitori, urlando di gioia, per poi riprendere il contatto con gli animali della piccola fattoria – cavallo, asinello, galline e conigli – che rappresentano per loro un rifugio di sicurezza da mesi lontani.
Il primo incontro a Palmoli: emozioni e dettagli
Il primo appuntamento si è svolto alle 16.30, con la presenza di assistenti sociali, della curatrice e della tutrice del tribunale dell’Aquila. Dopo aver salutato i genitori, i bambini hanno partecipato a una breve passeggiata verso il campo sportivo adiacente, dove hanno giocato insieme e hanno condiviso una cena preparata collettivamente. L’avvocato Simone Pillon, difensore dei genitori, ha definito quel breve momento “un passo importante verso il rientro definitivo”, sottolineando la dedizione dei genitori che hanno attraversato più di 30 000 km in pochi mesi per non perdere il contatto con i figli.
Accoglienza nella nuova abitazione e gli animali
La dimora, concessa gratuitamente dal Comune di Palmoli è stata allestita con cura per garantire privacy e comfort. I due cani, portati appositamente per l’occasione, hanno subito inteso il loro ruolo di guardiani affettuosi. L’ambiente rurale, con le sue galline e i conigli, ha riacceso nei piccoli un legame profondo con la natura, un elemento terapeutico ritenuto fondamentale dagli esperti.
Il percorso giudiziario che ha reso possibile il ritorno
L’ordinanza del tribunale per i minorenni, emanata dopo 23 giorni di attesa, ha stabilito una serie di tappe: prima una visita diurnea, poi, entro quindici giorni, i primi pernotti nella casa del bosco e, successivamente, l’estensione a fine settimana. La famiglia ha già richiesto al giudice di accelerare il calendario, senza però compromettere la gradualità considerata indispensabile per il benessere psicologico dei bambini.
Il prossimo udienza è fissata per il 3 novembre presso la Corte d’Appello, dove verrà discusso il reclamo presentato dalla difesa su tre punti: la valutazione delle condizioni di salute dei minori, la rapidità del percorso di rientro e la possibilità di educazione parentale rispetto all’attuale iscrizione nella scuola pubblica di Palmoli.
Le prossime tappe: pernotti e valutazioni
Se gli incontri continuano a svolgersi senza intoppi, a partire da fine ottobre i giudici dovrebbero autorizzare i bambini a trascorrere l’intero fine settimana con i genitori, passo considerato cruciale per consolidare i legami familiari. Nel frattempo, il psichiatra Tonino Cantelmi ha evidenziato una “gioia incontenibile” durante la visita, segno che l’ambiente familiare sta iniziando a ristabilire gli equilibri emotivi interrotti.
Il sindaco Giuseppe Masciulli, presente in controllo per garantire la privacy ha lodato la buona riuscita dell’incontro e la collaborazione tra i servizi sociali e la famiglia. Anche gli assistenti sociali hanno prolungato la permanenza dei bambini di circa un’ora, recuperando il tempo perso a causa della cancellazione dell’appuntamento della settimana precedente.



