Un uomo di 43 anni ha sparato durante un rave la notte tra sabato e domenica ad Aarau in Svizzera uccidendo Maria Spinelli, 22enne italiana, e ferendo altre sei persone. Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2026.
Perché l’episodio è rilevante
L’attacco è avvenuto in un contesto pubblico e ricreativo, dove erano presenti oltre cento persone, e ha sollevato interrogativi sulla disponibilità di armi e sui controlli sanitari e amministrativi previsti per i possessori di armi. Le autorità cantonali hanno avviato una perizia psichiatrica e le indagini mirano a ricostruire motivi e dinamica dell’aggressione, elemento che pone al centro il rapporto tra leggi sulle armi e sicurezza pubblica in Svizzera.
Chi è coinvolto e cosa è accaduto
Il presunto autore è un uomo di 43 anni, residente nel cantone del Giura che si è costituito alla polizia cantonale del Giura. La vittima è Maria Spinelli una 22enne italiana originaria di Città Sant’Angelo, che si era trasferita in Svizzera per lavoro come cameriera. Secondo la ricostruzione, l’uomo ha raggiunto in auto un parcheggio in Schachenstrasse, ha esploso oltre 40 colpi tra la folla con due fucili d’assalto AK-74 e una pistola, e ha anche sparato contro un’auto in fuga.
Condizioni dell’arrestato e accertamenti tecnici
Il 43enne ha dichiarato di soffrire di problemi di salute da tempo e gli inquirenti hanno disposto una perizia psichiatrica per valutare le sue condizioni mentali. Nell’auto dell’arrestato sono state sequestrate tre armi: una pistola e due fucili d’assalto AK-74 registrate a suo nome e acquistate circa vent’anni fa secondo le pratiche allora vigenti. Le autorità hanno escluso al momento motivazioni ideologiche o estremiste nell’abitazione del sospettato.
Vittime, reazioni familiari e assistenza
Oltre alla morte di Maria sei persone sono rimaste ferite nell’attacco e sono state soccorse. La madre di Maria, Gulmira attraverso l’avvocato Antonella Crudeli ha espresso il dolore della famiglia; il legale della famiglia paterna, Bruno Gallo ha dichiarato: “Maria è stata uccisa a soli 22 anni e le circostanze del delitto non sono ancora state pienamente chiarite”. Gallo ha inoltre richiesto il rimpatrio della salma con un volo di Stato: “Maria, in quanto figlia dell’Italia, non deve essere lasciata sola nel suo ultimo viaggio”.
Indagini e dichiarazioni ufficiali
Le autorità cantonali di Argovia hanno coordinato le operazioni di sicurezza e soccorso; il comandante della polizia cantonale di ArgoviaMichael Leupold ha riferito che non sono emerse prove di legami tra il sospettato e la città di Aarau. Il responsabile delle indagini, Matthias Schildknech ha confermato che l’uomo si è costituito e ha ammesso il gesto; gli inquirenti hanno indicato che acquisiranno formalmente la documentazione sanitaria del 43enne e proseguiranno gli accertamenti sulla catena di acquisto e detenzione delle armi.
Assetto operativo e prossimi atti processuali
Le autorità hanno messo in sicurezza l’area dell’ippodromo e più di cento partecipanti sono stati portati al sicuro e assistiti nella notte. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio intenzionale, lesioni personali e violazione della legge sulle armi; sono in programma ulteriori audizioni e la formalizzazione della perizia psichiatrica, passaggi che determineranno le successive imputazioni e misure cautelari.



