Il tiratore campano Jacopo Rapuano, ventisetteenne, ha raggiunto la vetta del campionato italiano Allievi di fossa olimpica nella gara disputata al TAV di Roma. Una domenica di fine estate, i migliori giovani del panorama nazionale si sono sfidati su un percorso di 125 colpi in qualificazione, per poi dare vita a una finale di 25 colpi decisiva. Il giovane ha chiuso la competizione con il punteggio più alto, confermando una stagione costantemente in testa alla classifica.
L’evento ha attirato l’attenzione di allenatori, dirigenti e appassionati di tiro a volo, tutti desiderosi di vedere quale talento emergerebbe tra i promettenti Allievi. Il TAV, noto per le sue condizioni di tiro ottimali, ha offerto il palcoscenico ideale dove le capacità tecniche e la gestione della pressione hanno potuto esprimersi pienamente.
Il record in fase di qualificazione: 116/125
Durante la fase di qualificazione Rapuano ha diretto il suo arco verso il bersaglio con una precisione mai vista prima nella sua carriera, segnando 116 su 125. Questo risultato non solo ha stabilito il suo nuovo record personale, ma lo ha anche posizionato in testa alla graduatoria, garantendogli la posta di reparto nella finale. La prestazione è stata definita dagli osservatori come “una dimostrazione di concentrazione e tecnica superiore”, capace di mettere pressione immediata sugli avversari.
La finale al TAV Roma: 21/25 e la conquista dello scudetto
La fase conclusiva ha richiesto una concentrazione ancora più intensa: 25 colpi, ognuno con la possibilità di determinare il risultato finale. Rapuano ha conseguito 21 su 25 un punteggio sufficiente per assicurarsi il titolo di campione italiano. La sua prestazione è stata caratterizzata da una notevole costanza, con pochissimi errori e colpi fuori bersaglio, dimostrando che il lavoro svolto durante l’intera stagione era stato ben canalizzato nel momento decisivo.
La “bolla” di Rapuano: la svolta dopo una partenza difficile
Nonostante l’inizio della finale non sia stato dei migliori – una partenza difficile ha messo subito alla prova la sua serenità – il tiratore ha dichiarato di aver “entrato in bolla”, quel particolare stato mentale in cui ogni colpo sembra fluire spontaneamente. Entrare in bolla è un concetto molto usato nello sport di precisione, dove l’atleta riesce a escludere ogni distrazione e a focalizzarsi esclusivamente sull’obiettivo. “In quella condizione riesco sempre a dare il meglio di me”, ha sottolineato Rapuano, spiegando come la concentrazione sia diventata la chiave per trasformare una situazione avversa in un successo clamoroso.
Il podio completo: Emiliano Mazzeo argento e Silvio Tarducci bronzo
Alle spalle del vincitore, il secondo posto è stato occupato da Emiliano Mazzeo, che ha totalizzato 20 su 25 nella finale. Mazzevo ha spiegato di aver trovato la fiducia vincente già nello shoot-off una breve gara di spareggio che gli ha permesso di accedere alla finale con il morale alto. “Ho vinto subito senza zeri nello shoot-off, e quello è stato uno stimolo importante per affrontare la finale con convinzione”, ha detto.
Il terzo podio è stato completato da Silvio Tarducci, che ha chiuso con 18 su 25. Tarducci ha ammesso di non aver avuto un allenamento intensivo a colpo, il che ha influito sul calo di rendimento a metà serie, ma ha reagito grazie alla forte volontà di conquistare una medaglia. “Volevo fortemente una medaglia, quindi ho lottato fino all’ultimo colpo”, ha affermato.
La vittoria di Rapuano si inscrive nel contesto di una stagione in cui ha costantemente ricoperto le posizioni di vertice, dimostrando continuità e capacità di gestire la pressione sia nelle qualificazioni sia nella fase decisiva. Il giovane atleta ora guarda al futuro con ambizioni più grandi, puntando a consolidare la sua presenza anche nelle categorie senior e a rappresentare l’Italia in competizioni internazionali.



