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Turista milanese ingannato da un’agenzia immobiliare a Silvi: la verità dietro le foto

Una famiglia milanese ha vissuto un incubo durante la loro vacanza a Pescara. Scopri come un'appartamento promesso come nuovo si è rivelato un disastro.

Turista milanese ingannato da un’agenzia immobiliare a Silvi: la verità dietro le foto

Le vacanze estive dovrebbero essere un momento di relax e divertimento, ma per Enrico e la sua famiglia, quest’anno, sono diventate un vero incubo. La destinazione scelta era Pescara, una meta amata da anni, ma questa volta l’esperienza è stata completamente diversa dal previsto.

Dopo venti anni di vacanze serene a Pescara, Enrico e la sua famiglia hanno deciso di trascorrere le ferie dall’1 al 21 agosto in un appartamento prenotato attraverso un’agenzia di Silvi. Quello che avrebbero dovuto essere tre settimane di relax si è trasformato in un incubo a causa di promesse non mantenute e condizioni inaccettabili.

L’appartamento promesso vs la realtà

La scelta dell’alloggio è stata fatta dopo una ricerca online e una serie di fotografie promettenti. Enrico racconta: «Abbiamo scelto l’appartamento dopo averlo visto attraverso un’agenzia della zona di Silvi. Sembrava perfetto per le nostre esigenze, con tre stanze e tutti i comfort».

Ma la realtà è stata ben diversa. Al loro arrivo, la famiglia si è trovata di fronte a un appartamento in condizioni pietose. «Invece dell’appartamento nuovo che avevamo visto nelle fotografie, ci siamo trovati tra mobili cadenti appena attaccati con la colla che a stento stavano in piedi e letti sfondati» racconta Enrico, visibilmente deluso.

La situazione è peggiorata ulteriormente quando si sono resi conto che l’appartamento non era climatizzato come promesso. «Ci era stato assicurato che l’appartamento fosse climatizzato, e invece appena abbiamo aperto la porta non abbiamo trovato nemmeno un ventilatore» aggiunge Enrico.

La disposizione dell’alloggio

Un’altra delusione è arrivata dalla disposizione dell’alloggio. «Eravamo convinti di trovare tre stanze e invece abbiamo trovato una camera da letto e un’altra molto piccola, al punto che abbiamo dovuto mettere una brandina in terrazzo per entrarci tutti» spiega Enrico.

La delusione e la rabbia

La delusione si è trasformata rapidamente in rabbia. «Abbiamo pagato 3.500 euro per questo appartamento, anzi per quello che avevamo visto nelle foto via internet» dichiara Enrico. Le interlocuzioni con l’agenzia non hanno portato a nessuna soluzione soddisfacente, costringendo la famiglia a prendere una decisione drastica.

Enrico e la sua famiglia hanno deciso di abbandonare l’alloggio e cercare un’altra sistemazione. «Abbiamo dovuto spendere ulteriori oltre mille euro per una settimana in zona Montesilvano, ma era l’unica soluzione per salvare almeno in parte la nostra vacanza» racconta Enrico.

La ricerca di una sistemazione alternativa è stata complicata, soprattutto in vista di Ferragosto. «È stata un’impresa quasi impossibile, sia per la disponibilità che per i costi, ma alla fine siamo riusciti a trovare un posto» conclude Enrico.

Il ritorno a casa è stato mesto, ma la famiglia ha deciso di condividere la loro esperienza negativa per mettere in guardia altri turisti. «Voglio che altri sappiano cosa ci è successo, così possono evitare di vivere lo stesso incubo» afferma Enrico.

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