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Odissea al Castello Piccolomini: il mito visto dalle voci femminili

Teatro Lanciavicchio porta al Castello Piccolomini di Celano un allestimento dell'Odissea che mette in primo piano le voci femminili mentre il personaggio di Ulisse resta presente ma tace.

Odissea al Castello Piccolomini: il mito visto dalle voci femminili

Quando il sole scivolerà sulle pietre del Castello Piccolomini di Celano, un racconto antico tornerà a respirare nello spazio interno delle sue mura. L’appuntamento è fissato per sabato 4 luglio Teatro Lanciavicchio propone una lettura scenica dell’epopea di Ulisse che cambia prospettiva, privilegiando le testimonianze e le parole di chi, nella tradizione e nel mito, è spesso rimasto ai margini.

Questa rilettura non altera i nuclei fondamentali della storia: il viaggio, la nostalgia e gli ostacoli restano elementi riconoscibili. Ciò che muta è il punto di vista narrativo: è la trama delle donne attorno a Ulisse che prende la parola, trasformando il racconto in un coro che ricompone memoria, assenza e presenza.

Il luogo e la serata: Castello Piccolomini di Celano

La scelta della cornice è parte integrante del progetto: il Castello Piccolomini di Celano offre un cortile interno dove l’antico e il contemporaneo si incontrano in modo naturale. L’ambientazione consente di valorizzare il rapporto tra spazio e racconto, perché le mura e i percorsi storici dialogano con le voci degli interpreti. L’appuntamento del 4 luglio si inserisce nel calendario estivo degli spazi culturali del territorio e mette in campo l’idea di performance site-specific ossia uno spettacolo pensato per una collocazione precisa e per l’interazione con il luogo.

La proposta artistica di Teatro Lanciavicchio

Dietro all’iniziativa c’è Teatro Lanciavicchio struttura che firma questa rilettura dell’Odissea. L’allestimento privilegia la pluralità delle voci: non è il singolo eroe a dominare la scena, ma un coro di figure femminili che raccontano, commentano e reinterpretano gli eventi legati al viaggio di Ulisse. La scelta narrativa mette in luce come i personaggi femminili consentano di leggere il mito sotto nuove angolazioni e di restituirne aspetti meno esplorati dalle versioni tradizionali.

Il ruolo delle donne nel racconto

L’intento drammaturgico sottolinea il valore delle testimonianze femminili come strumenti per ricostruire il viaggio e le sue conseguenze. Con il centro della scena spostato dalle imprese eroiche di Ulisse alle esperienze e alle memorie delle donne, lo spettacolo mira a offrire un contrappunto interpretativo che ricuce il mito con le relazioni, le assenze e le attese che lo circondano. In questo contesto Ulisse è presente come figura cardine, ma la sua parola lascia spazio a narrazioni parallele che sovvertono l’ordine tradizionale della narrazione epica.

Appuntamento e informazioni utili

L’evento si svolgerà nel cortile interno del Castello Piccolomini di Celano nella serata di sabato 4 luglio. La collocazione al chiaro di luna tra le mura storiche sottolinea il rapporto tra mito e luogo. A firmare la regia e la messa in scena è Teatro Lanciavicchio che propone una drammaturgia orientata a valorizzare la pluralità di punti di vista presenti nell’Odissea. Il pubblico è invitato a vivere l’esperienza come una passeggiata attraverso immagini, voci e memoria.

La formula dello spettacolo intende sollecitare una partecipazione attenta e riflessiva: la scelta di valorizzare le voci femminili non è un mero espediente narrativo, ma una strategia per restituire nuova profondità ai temi classici del viaggio, della fedeltà e del ritorno. Chi assisterà avrà l’opportunità di confrontarsi con una lettura che mette in discussione la gerarchia delle voci mitiche e propone un dialogo tra passato e presente.

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