Nel cortile del Castello Piccolomini di Celano, lo spettacolo Odissea. Un viaggio ancora prende forma in una serata che unisce mito e paesaggio. L’appuntamento è fissato per sabato 4 luglio alle ore 21 quando le mura storiche faranno da scena a una riscrittura corale del poema omerico, promossa come parte del festival VOCES theatre experience.
Questa rappresentazione, prodotta da Teatro Stabile d’Abruzzo e Teatro Lanciavicchio propone un punto di vista inedito: le parole e le storie vengono affidate alle figure femminili che affollano l’epopea, da Penelope a Circe, da Calipso a Cassandra, incluse madri, figlie, schiave e profetesse. La drammaturgia è firmata da Stefania Evandro che con Antonio Silvagni cura anche la regia.
Cast, musica e impianto drammaturgico
Sul palco si alternano interpreti con background diversi, tra cui Cristina CartoneStefania EvandroAlberto SantucciRita ScognamiglioGiulia Sucapane e Giacomo Vallozza. Le scene sono sostenute dalle musiche originali di Giuseppe Morgante che accompagnano una messa in scena che punta sull’evocazione simbolica più che su ricostruzioni filologiche.
La scelta drammaturgica
La scrittura di Stefania Evandro sposta l’attenzione dall’eroe al contorno femminile del racconto: il risultato è una narrazione che mette in luce la vulnerabilità dell’eroe classico e la capacità delle donne di leggere e ricomporre il tessuto sociale dopo la guerra. Il lavoro si presenta come un’indagine poetica sul significato della guerra e sul ruolo di chi subisce le conseguenze del conflitto.
Il contesto del festival VOCES e la rete degli enti
Lo spettacolo è inserito nel programma di VOCES theatre experience la rassegna che da maggio a settembre 2026 anima luoghi della Marsica e dell’Abruzzo come CelanoAlba Fucens e Sulmona. Il progetto è promosso dai Musei Archeologici Nazionali di Chieti – Direzione Regionale Musei Nazionali Abruzzo e dal Castello Piccolomini – Collezione Torlonia e Museo d’Arte Sacra della Marsica di Celano con finanziamento del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo.
La direzione generale del progetto è affidata a Daniele Giorgi direttore del Castello Piccolomini, mentre la direzione artistica è curata dal Teatro Lanciavicchio con Antonio Silvagni e Stefania Evandro. Questa rete istituzionale rafforza l’intenzione del festival di trasformare luoghi storici in palcoscenici vivi, in dialogo con le comunità locali.
Informazioni pratiche per partecipare
La partecipazione a Odissea. Un viaggio ancora è gratuita ma richiede prenotazione obbligatoria. L’accesso al Castello Piccolomini prevede il pagamento del biglietto d’ingresso: €5 intero, €2 ridotto per i giovani tra i 18 e i 25 anni, gratuito fino ai 18 anni. Per prenotare è disponibile il numero 350 076 44 71.
Lo spettacolo conferma l’approccio del teatro che sceglie luoghi monumentali come spazi di comunità: il cortile del castello funge sia da contenitore scenico sia da punto d’incontro tra storia, mito e pubblico contemporaneo, offrendo una forma di fruizione culturale che valorizza il patrimonio e la performatività.
Partecipare a questa serata significa vedere il mito riletto attraverso prospettive spesso messe in ombra: la parola femminile diventa qui strumento di memoria e di critica sulle narrazioni eroiche tradizionali, in un allestimento che punta su suggestioni, simboli e musica per restituire un’esperienza intensa e riflessiva.



