Entrare nel cortile del Castello Piccolomini significa accedere a uno spazio dove il passato dialoga con il presente: è qui che, sabato 6 giugno alle 16.30, prende vita In the Abruzzi, la passeggiata teatrale pensata per rievocare i racconti di viaggio che hanno attraversato la regione nei secoli scorsi. L’evento è parte del progetto VOCES theatre experience, iniziativa che trasforma luoghi storici in palcoscenici vivi per mettere in contatto spettatori, patrimonio e memoria collettiva.
La proposta mette a confronto due sguardi distanti nel tempo ma complementari: quello di Alexandre Dumas padre, che nel 1837 annotò impressioni sul Fucino, e quello di Anne Mac Donell, la cui esperienza di viaggio nel 1907 restituisce ritratti antropologici e quotidiani della Marsica e dei paesi intorno al Lago Fucino.
Un percorso site-specific tra parole e musica
La passeggiata muove il pubblico dentro e fuori le mura del Castello Piccolomini, alternando letture e momenti musicali. Gli interventi scenici di Stefania Evandro, Alberto Santucci e Rita Scognamiglio intrecciano frammenti dei diari con suggestioni visive, mentre le musiche eseguite da Germana Rossi e Giancarlo Tozzi accompagnano il cammino, creando un’immersione sensoriale che guida lo spettatore oltre la funzione espositiva del luogo.
La drammaturgia del luogo
La direzione artistica del progetto è affidata al Teatro Lanciavicchio, che da tempo lavora sul concetto di drammaturgia del luogo: un metodo che considera il patrimonio architettonico e storico come materiale drammaturgico, capace di suggerire narrazioni specifiche e relazioni con le comunità locali. In questo caso, il castello non è solo palco ma protagonista silenzioso, capace di riattivare memorie e atmosfere.
Dumas e Mac Donell: due reportage di viaggio
Le voci proposte nello spettacolo offrono due chiavi di lettura dell’Abruzzo di ieri: Alexandre Dumas padre, con il suo diario di viaggio sul Fucino, coglie il fascino di una terra «autentica e misteriosa», sospesa tra storia e natura; Anne Mac Donell descrive invece volti, gesti e ruoli sociali, soffermandosi con particolare attenzione sulle figure femminili che animavano i borghi della Marsica.
Le donne nella narrazione di viaggio
Mac Donell osserva e racconta con sensibilità antropologica la presenza femminile: dalla donna contadina alla figura sociale più complessa, emergono ritratti di forza e complessità. Lo spettacolo ripercorre questi passaggi, restituendo al pubblico immagini di comunità e consuetudini che hanno contribuito a definire l’identità locale.
Il festival VOCES e il valore del progetto
In the Abruzzi fa parte del cartellone del festival VOCES theatre experience, promosso dai Musei Archeologici Nazionali di Chieti – Direzione Regionale Musei Nazionali Abruzzo e dal Castello Piccolomini, con il supporto del Ministero della Cultura. Il progetto valorizza siti come Alba Fucens e Sulmona, proponendo spettacoli itineranti, passeggiate teatrali e performance immersive tra maggio e settembre 2026 in vari luoghi della Marsica.
Il format è stato riconosciuto a livello nazionale per la sua capacità di coniugare arte performativa e valorizzazione del patrimonio: un esempio di come il teatro possa fungere da strumento di promozione culturale e coinvolgimento delle comunità locali.
Informazioni pratiche e accesso
L’appuntamento a Celano è gratuito, ma la partecipazione richiede la prenotazione telefonica o via WhatsApp al numero 3500764471. Gli spettatori sono invitati a presentarsi in orario presso il Castello Piccolomini, tenendo presente che per alcune visite potrebbe essere necessario il biglietto d’ingresso al sito con tariffe indicate per i diversi fasce d’età.
Partecipare e cosa aspettarsi
La passeggiata è pensata per un pubblico curioso che desidera attraversare il territorio attraverso narrazioni e suoni. Gli spettatori percorreranno tratti esterni e interni del castello, ascoltando brani selezionati dai diari di viaggio e lasciandosi guidare da musiche originali che interpretano le atmosfere storiche e locali.
Per informazioni e prenotazioni: chiamare o inviare messaggio al 3500764471. Il progetto è curato dalla direzione artistica del Teatro Lanciavicchio con Antonio Silvagni e Stefania Evandro, e coinvolge il Museo d’Arte Sacra della Marsica di Celano e la Collezione Torlonia nel quadro delle attività culturali del territorio.


