L’Aquila si prepara a vivere un fine settimana all’insegna della danza contemporanea con Woman’s Art Now evento ideato e curato da Francesca La Cava nell’ambito del Festival I Cantieri dell’Immaginario. Il Teatro San Filippo sarà la cornice di due serate, il 9 e 10 luglio 2026 alle ore 19.00 dedicate a esplorare il contributo delle artiste che hanno ridefinito i confini della danza negli ultimi decenni.
Questo progetto si propone di valorizzare il lavoro di coreografe che, attraverso il linguaggio coreutico, affrontano temi come tempo, memoria, identità, amore, resistenza, trasformazione e libertà. Le quattro opere in programma raccontano il corpo come strumento di conoscenza e esperienza del mondo, offrendo al pubblico un viaggio attraverso emozioni e riflessioni profonde.
Tapirulan: il tapis roulant come metafora della vita
La rassegna si apre il 9 luglio con Tapirulan creazione di Sara Lourenço con drammaturgia di Anouscka Brodacz e interpretazione di Francesca La Cava. Al centro della performance c’è l’immagine del tapis roulant simbolo dell’esistenza umana in costante movimento. Il nastro trasportatore diventa metafora delle diverse stagioni della vita, dalla scoperta di sé alla costruzione dell’identità.
Attraverso un linguaggio essenziale, la coreografia esplora il rapporto tra memoria e cambiamento affidando al movimento il compito di dare forma a ciò che spesso sfugge alle parole. La scrittura scenica si sviluppa come una riflessione sul tempo, elemento che accomuna ogni esperienza umana e ne scandisce le trasformazioni.
Walking on the Wild Side: resistenza e omologazione
A seguire, la scena sarà abitata dall’universo visionario di Emma Cianchi con Walking on the Wild Side opera che affronta il tema dell’omologazione e della capacità di resistere ai processi che tendono ad annullare le differenze individuali. Nella penombra emergono figure vestite di nero che avanzano come un organismo collettivo, scandendo il tempo attraverso movimenti ripetitivi e gesti privati della loro specificità.
La coreografia costruisce un paesaggio sospeso nel quale il movimento diventa metafora di una società attraversata da dinamiche omologanti. Il lavoro pone in dialogo il peso del conformismo e la necessità della resistenza, il buio dell’assuefazione e la luce fragile ma persistente dell’autodeterminazione. Attraverso una rigorosa ricerca fisica, la performance invita lo spettatore a interrogarsi sul valore della libertà e sulla possibilità di preservare la propria unicità all’interno delle dinamiche collettive.
La passeggiata: amore e leggerezza
Il secondo appuntamento di Woman’s Art Now, in programma il 10 luglio si aprirà con La passeggiata coreografia di Laura Corradi ispirata all’omonimo dipinto di Marc Chagall. L’opera prende avvio da una delle immagini più iconiche dell’arte del Novecento: quella degli amanti sospesi nel cielo, protagonisti della tela realizzata dal pittore a cavallo tra la Prima guerra mondiale e la rivoluzione russa.
In un periodo storico segnato dalla violenza e dall’incertezza, Chagall sceglie di rappresentare l’amore come forza capace di superare i limiti della realtà e di aprire uno spazio di libertà. La danza traduce questa visione in una partitura delicata e luminosa, nella quale il movimento diventa strumento per esplorare il desiderio di elevazione, la leggerezza come forma di resistenza e la possibilità di osservare il mondo da una prospettiva diversa.
Rave.L: un viaggio tra musica e coscienza
A chiudere la rassegna sarà Rave.L lavoro firmato da Virginia Spallarossa con la regia di Gilles Toutevoix. Questa creazione mette in dialogo l’universo musicale di Maurice Ravel con una ricerca performativa orientata all’esplorazione degli stati di coscienza e dei processi di trasformazione individuale e collettiva.
Il titolo richiama contemporaneamente il compositore francese e l’energia del rave come esperienza di attraversamento e liberazione. La coreografia si sviluppa come un viaggio fisico e mentale nel quale convivono tensioni opposte: volo e caduta, lucidità e smarrimento, inquietudine e desiderio di emancipazione. L’opera indaga una particolare condizione di immersione totale, che le neuroscienze definiscono flow uno stato di concentrazione profonda in cui il corpo agisce con assoluta presenza e il movimento si trasforma in un’esperienza di piena consapevolezza.
Con Woman’s Art Now, il Festival I Cantieri dell’Immaginario rinnova il proprio impegno nella promozione della ricerca coreografica contemporanea, restituendo un affresco plurale della creazione al femminile, capace di attraversare temi sociali, esistenziali e poetici con uno sguardo fortemente radicato nel presente.
Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il Festival I Cantieri dell’Immaginario all’indirizzo info@ o visitare il sito /cantieri-dell-immaginario.



