23 Settembre 2026 🌤 7°

Abruzzo e Marche colpite da violente grandinate: la situazione e le richieste di intervento

Grandinate eccezionali hanno devastato Abruzzo e Marche, con danni a edifici, veicoli e infrastrutture. Le associazioni chiedono lo stato di emergenza e sostegni economici.

Abruzzo e Marche colpite da violente grandinate: la situazione e le richieste di intervento

Le recenti grandinate che hanno colpito l’Abruzzo e le Marche hanno lasciato una scia di danni ingenti e disagi per la popolazione e le imprese. Le associazioni di categoria e le istituzioni locali hanno lanciato appelli urgenti per il riconoscimento dello stato di emergenza e per l’attivazione di misure di sostegno.

Danni ingenti e richieste di intervento

La violenta grandinata che si è abbattuta sulla provincia di Teramo ha causato danni significativi a edifici, impianti fotovoltaici, veicoli e infrastrutture. La Cna Confederazione Nazionale dell’Artigianato, ha richiesto alla Regione Abruzzo di proclamare lo stato di calamità naturale e di coinvolgere il governo per adottare misure urgenti.

I presidenti di Cna regionale, Bernardo Sofia, e provinciale di Teramo, Alfredo Martinelli, hanno sottolineato che le polizze catastrofali obbligatorie per le imprese, non coprono i danni subiti. La confederazione ha invitato le imprese colpite a documentare i danni attraverso fotografie e preventivi di spesa per il ripristino.

La situazione nelle Marche

Anche nelle Marche, la grandinata ha causato danni estesi e feriti. Circa 60 persone hanno richiesto cure mediche a seguito delle ferite causate dai chicchi di grandine. L’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto ha medicato 165 persone, principalmente con ferite lacero contuse.

I vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere alberi caduti, riparare allagamenti e sistemare i danni causati dal forte vento. Le squadre sono state supportate da un modulo operativo inviato dal Comando dei Vigili del fuoco di Roma.

L’appello degli agricoltori

Gli agricoltori delle Marche hanno subito danni significativi alle coltivazioni. La Cia Marche ha richiesto alla Regione Marche di verificare rapidamente le condizioni per il riconoscimento dello stato di calamità e l’attivazione di misure straordinarie.

Il direttore Cia Macerata-Fermo-Ascoli, Mauro Moreschini, ha affermato che non c’è vigneto che abbia riportato danni inferiori al 50%. Anche le coltivazioni di frutta, girasoli, ortaggi e oliveti sono state colpite. Alcuni pannelli fotovoltaici sono stati letteralmente disintegrati.

Le richieste delle istituzioni

Il vicepresidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Enrico Piergallini, ha chiesto alla Regione di attivarsi immediatamente per il riconoscimento dello stato di emergenza. Piergallini ha sottolineato che molte aziende rischiano di vedere compromesso il lavoro di un’intera stagione.

Il sindaco di San Benedetto del Tronto, Nicola Mozzoni, ha rassicurato i cittadini e annunciato l’avvio delle procedure per richiedere alla Regione Marche lo stato di emergenza. Mozzoni ha sottolineato che non ci sono stati feriti gravi, ma i danni alle abitazioni, aziende e autovetture sono ingenti.

I danni alle autovetture

La grandinata ha colpito centinaia di automobili, con parabrezza e lunotti in frantumi o profonde ammaccature alla carrozzeria. I carrozzieri e i centri specializzati nella sostituzione dei cristalli sono stati presi d’assalto fin dalle prime ore della mattina.

Federcarrozzieri ha lanciato l’allarme sui costi delle riparazioni, che possono partire da circa 900 euro per i casi meno gravi e arrivare fino a 10mila euro per i danni più estesi. Il presidente Davide Galli ha evidenziato che meno di due auto su dieci in Italia sono coperte da una polizza contro gli eventi atmosferici estremi.

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